23.4.2020 – 15:00 – L’allenatrice della Nazionale Italiana Femminile di Calcio, Milena Bertolini, in un’intervista rilasciata al quotidiano capitolino ”Leggo”, ha toccato diversi temi, definendosi preoccupata per quanto l’emergenza coronavirus stia influendo nostra società. In ogni caso, ha voluto sottolineare che, la pandemia, potrebbe insegnarci molte cose e lasciare qualcosa di positivo in tutti noi. Bertolini ha poi parlato del grande riscontro di pubblico che il movimento del calcio femminile italiano è riuscito ad ottenere in seguito alla grande prestazione della nostra Nazionale ai Mondiali di Francia 2019; una sorta di punto di non ritorno da lasciarsi velocemente alle spalle per progredire verso un futuro più paritetico che dia maggiore dignità e diritti a tutte le sue protagoniste. ”Oggigiorno la compagine maschile conta molto più di noi – ha commentato Bertolini – , ma sono consapevole della costante emersione del calcio femminile”. Per tanto, la CT azzurra ha rivolto un appello ai media affinché, nel prossimo futuro, inizino a guardare con maggior attenzione anche al meraviglioso mondo del calcio in rosa; un mondo fatto di alti valori, simili a quelli che, circa 160 anni fa, diedero origine al calcio maschile, valori ormai perduti o di gran lunga scoloriti nel corso dei decenni.
Sulla questione dell’annullamento dei campionati giovanili, Bertolini si è dichiarata favorevole alla decisione presa dalla FIGC. ”Tuttavia, credo sia giusto portare a termine la stagione sportiva della Serie A femminile, entro il mese di Luglio – ha dichiarato – Il numero inferiore ed esiguo di squadre (rispetto la Serie A maschile) e le poche partite rimaste, ci consentirebbero di concludere la stagione senza problemi e poi ripartire con tranquillità a Settembre”.
Il commento del presidente della Divisione Calcio Femminile, Ludovica Mantovani:
Ludovica Mantovani, presidente della Divisione Calcio Femminile, ha commentato ai microfoni di Telenord la possibile quanto difficile ripresa delle attività.
“Il pensiero della divisione femminile non si distacca da quella della FIGC in questo momento. Nel Consiglio Federale siamo un tutt’uno, dai dilettanti fino ai professionisti. La questione sta nel capire se ci saranno i presupposti dal punto di vista della totale sicurezza. Nel momento in cui ci saranno i presupposti il calcio femminile ripartirà come tutti gli altri, sennò ne riparleremo più avanti. In questo momento trovo giusto pensare che se ci sarà l’estrema sicurezza si potrà finire la stagione, altrimenti nessuno potrà farlo, non solo il calcio femminile”.
Il commento del presidente della FIGC, Gabriele Gravina:
Riguardo la ripartenza del calcio in Italia, si è espresso anche il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, parlando ai microfoni di RAI Radio 1:
”E’ un momento complesso per l’economia e per il calcio (maschile e femminile), che è una delle ”industrie” più importanti del nostro paese. Con senso di responsabilità, disponibilità e buon senso troveremo la giusta via. Condivido la speranza del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora di poter ripartire con gli allenamenti il 4 Maggio, con tutte le dovute cautele e garanzie. Abbiamo elaborato un protocollo sanitario che consegneremo al Governo, rigido, attento, ma flessibile e facile da applicare. Ci sarà un periodo di controllo di tre settimane per garantire la negatività di tutti coloro che partecipano agli eventi. Se tutti i controllati saranno negativi non ci sarà pericolo. Quindi, a fine Maggio o inizio Giugno, si potrà ritornare a giocare” (NDR: a porte chiuse) – ha commentato Gravina.


