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giovedì, 8 Dicembre 2022

Coronavirus: Rosolen, intesa su cassa integrazione in deroga

03.02.2020-11.00- Per quanto riguarda la cassa integrazione e altre misure a sostegno delle imprese durante il periodo d’emergenza Covid-19, è stata definita a livello regione FVG l’intesa che disciplina la concessione del trattamento di cassa integrazione guadagni in deroga, uno degli strumenti di sostegno economico attivati dal Decreto Legge “Cura Italia”. Ne dà notizia l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen, ricordando che “si tratta di uno strumento di sostegno al reddito per lavoratori subordinati, sospesi dal posto di lavoro o con riduzione di orario, che non possono accedere alle tutele previste dalle disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario in costanza di rapporto di lavoro quali Cigo, Cisoa, Fis o Fondi di solidarietà”. L’intervento di integrazione salariale in deroga può essere richiesto per periodi, anche non continuativi, complessivamente non superiori a 9 settimane, con decorrenza non anteriore al 23 febbraio 2020 e conclusione non successiva al 31 agosto 2020.

“È passata la linea che avevamo anticipato – spiega l’assessore regionale – ovvero quella inclusiva, finalizzata a estendere al massimo grado possibile la rete di protezione nei confronti del tessuto socioeconomico: ne fanno parte i datori di lavoro del settore privato, inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti ad esclusione dei datori di lavoro domestico, per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalla vigente disciplina in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro (Cigo, Cisoa, Fis o Fondi di solidarietà)”.

Possono quindi beneficiare del trattamento di Cig in deroga tutti coloro che, anche non in possesso del requisito di 90 giornate di anzianità aziendale, non siano già titolari di pensione anticipata di vecchiaia o di pensione di vecchiaia, i titolari di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, in corso alla data del 23 febbraio 2020. Il trattamento andrà quindi a favore dei lavoratori con qualifica di operai, impiegati e quadri, compresi i soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato, i lavoratori apprendisti, i “somministrati” conformemente a quanto previsto dal punto 11 dell’intesa e i lavoranti a domicilio monocommessa. A questi si aggiungono gli “intermittenti”, i lavoratori della pesca e quelli agricoli, nei confronti dei quali si tiene conto del limite delle giornate effettivamente lavorate secondo la media settimanale dei 12 mesi precedenti il 23 febbraio 2020, computando i soli periodi di vigenza di contratto di lavoro. Infine il trattamento è previsto anche per gli operai agricoli a tempo determinato, per i quali vale il limite delle presunte giornate di prestazione indicate nel contratto di lavoro in essere. In via generale, con riferimento ai rapporti di lavoro a tempo determinato, la durata della CIG in deroga non può eccedere la durata del rapporto di lavoro stesso.

La Rosolen comunica di continuare il dialogo con l’Inps per valutare azioni che accelerino la lavorazione delle pratiche e l’erogazione delle risorse attese. La domanda di Cig in deroga deve essere trasmessa, in via telematica, a decorrere dal 27 marzo 2020 attraverso il sistema “Adeline”. I dettagli si possono trovare sul sito della Regione.

Aggiunge inoltre, riguardo la questione dell’imposta di bollo: “Mi preme chiarire alcuni concetti, il primo: non è di nostra competenza: non abbiamo strumenti diretti per intervenire, ma è dovuta per legge e non possiamo ignorarla. Il secondo: già prima della definizione del decreto legge, le Regioni avevano chiesto di eliminarla. Il terzo, a questo punto il più importante: aspettiamo la conversione del testo in legge per toglierla”.

Gli uffici regionali si sono messi ufficialmente in contatto con l’Agenzia delle Entrate per consentire il pagamento del bollo on line. Sono state altresì chieste delucidazioni rispetto al codice tributo, alla causale ed altri aspetti legati alla compilazione del modello. “La speranza -ha concluso Rosolen – è che questa fase non esattamente lineare venga superata nel momento in cui il decreto diventerà legge. I tweet del ministro Catalfo, pur preziosi, non costituiscono, per ora, fonte normativa. Nel momento in cui ci sarà l’atteso intervento in sede.”

Molti si sono chiesti inoltre se è possibile l’anticipo della cassa integrazione da parte dell’azienda: secondo fonti del segretariato regionale Uilcom, in alcuni casi è possibile, sempre a discrezione dell’azienda stessa, in altri no: sì con la cassa integrazione ordinaria (con la propria liquidità vanno poi in compensazione con l’Inps); no con cassa in deroga.

In questo secondo caso il dipendente può rivolgersi direttamente all’Inps (chi è in sospensione di attività) o all’azienda (che assicura importo tramite Inps ma in questo caso la tempistica è molto lunga quindi sono subentrati gli istituti di credito che riducono la tempistica presentando a loro le pratiche occorrenti per la domanda di credito. Attorno al 15 aprile dovrebbe arrivare la parte di marzo). E se il dipendente non riceve risposta dall’Inps dopo tre giorni?Sembra sia valido il discorso di ‘silenzio assenso’.

[m.p.]

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