Porto di Trieste, l’operatore logistico danese DFDS “mira” al Molo VI

07.08.2020 – 08.00 – Continua a crescere – nonostante la crisi post Covid-19 – il bisogno di spazi presso il Porto di Trieste: stavolta se ne fa interprete la compagnia di navigazione e operatore logistico danese DFDS la quale mira ad ampliare la propria attività presso lo scalo giuliano utilizzando l’Europa Multipurpose Terminals (banchina molo VI).
DFDS aveva già acquisito nel 2018 l’U.N. RoRo, una compagnia di navigazione turca specializzata nei traghetti; in questo modo aveva (quasi) ottenuto il monopolio delle linee marittime tra Turchia e Alto Adriatico. Successivamente la DFDS aveva anche stretto un’intesa con la Ekol Logistics, un’altra società turca, per il trasporto via mare dei loro semirimorchi proprio attraverso quell’U.N. RoRo rilevata precedentemente.
La DFDS vorrebbe adesso ampliare la propria attività nel Porto di Trieste; ma la società terminalistica Europa Multipurose Terminals è sua volta controllata dallo Yalova Ro-Ro Terminal, a sua volta società del gruppo Ekol che ha rinunciato alla propria attività marittima a favore della compagnia danese.
È evidente dunque come la DFDS abbia raggiunto una concentrazione di poteri formidabile, sulla quale si appuntano le preoccupazioni dell’Autorità antitrust turca.

A livello locale la DFDS potrebbe incontrare un altro problema, perché teoricamente un concessionario non può avere più di un terminal nello stesso porto per l’identica funzione; e la DFDS già gestisce, tramite la controllata Samer Seaports & Terminals, parte delle banchine di Riva Traiana e sull’ex Terminal Frutta.
Ci si domanda pertanto se prevalerà, tanto nel caso turco, quanto triestino, l’aspetto economico o se al contrario si vieterà alla DFDS quanto potrebbe essere una concentrazione di spazi e poteri eccessiva.

(Informazioni tratte da Shipping Italy)