30.03.2020 – 18.54 – Ancora una volta allineati sulla stessa posizione, all’indomani dell’ennesima conferenza stampa serale del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Basso commenta all’unisono col sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani: “Illusorio, anzi peggio, fasullo l’annuncio della ‘misura straordinaria’ che sarebbe stata stanziata dal governo per venire incontro alla crisi conseguente alle restrizioni da Covid-19. Il tanto decantato 66 per cento del fondo di solidarietà comunale, che verrebbe semplicemente anticipato di un paio di mesi, sono i soldi dell’Imu dei Comuni che esistono da sempre, non uno stanziamento aggiuntivo ad hoc ma soldi che ci spettavano a prescindere dall’emergenza”.
La preoccupazione, condivisibile, è quella dell’ambiguità, dell’incertezza ma soprattutto dell’allarme che questo annuncio ingenererebbe nei cittadini, con la spiacevole conseguenza di “municipi presi d’assalto”, si indispettisce Ciriani, “che non possono e non riescono a gestire la pressione e la carenza: come dovrebbero rispondere alle persone in difficoltà, a commercianti, baristi, liberi professionisti che avranno bisogno di svariati sostegni, ad imprese ferme che avranno difficoltà a riprendersi e riavviarsi dopo l’emergenza?”. Al sistema Friuli Venezia Giulia arriveranno fondi per circa 7 milioni di euro che, a conti fatti, non saranno minimamente sufficienti per tutti gli stati di bisogno che si sono concretizzati durante questa situazione di crisi. Una cifra troppo bassa se si parla di persone bisognose d’aiuto, un provvedimento inadeguato bocciato a tutto campo dai sindaci della regione e dagli esponenti politici: “Invece di un provvedimento sostanzioso e di struttura”, interviene il Consigliere regionale Basso, “ci troviamo di fronte ad una boutade per distrarre la massa. Mentre le entrate comunali diminuiscono, la base imponibile si restringe, non si applica la Tosap e la gente non lavora, Conte invita irresponsabilmente la gente a chiedere soldi. Non ci stupisce una manovra irresponsabile ed insufficiente come questa, se si pensa che il governo ad averla stanziata è lo stesso che ha creato sussidi come il Reddito di Cittadinanza, che si è rivelato insufficiente ad arginare la povertà”. 400 milioni suddivisi per 8 mila comuni: trasferimenti ordinari stanziati con anticipo e che quindi erano già a bilancio, con i quali si manda avanti la macchina; briciole che non servono ad alleviare le situazioni di povertà, né pregresse né nuove che si stanno creando. “Temo le nuove povertà”, si preoccupa il sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, “che per dignità stenteranno a farsi avanti: gli interinali, gli operai in cassa integrazione, le partite Iva, i liberi professionisti, artigiani, commercianti. E il Governo fa elemosina mettendo la faccia di noi sindaci”. Si può confidare unicamente sui provvedimenti presi dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che riguardano “l’utilizzo flessibile del fondo sociale regionale e la promessa dell’assessore regionale Roberti di reperire maggiori fondi possibili per supportare i Comuni”, conclude Basso.
[c.s.]


