01.03.2020 – 12.36 – La diffusione del Coronavirus, causa il suo alto livello di infettività, continua anche in Croazia, laddove si contano oggi, 1 marzo 2020, sette contagiati.
Il primo è stato un uomo che aveva soggiornato a Milano tra il 19 e il 21 febbraio scorso con la fidanzata, nell’occasione di un match di Champions League tra Atalanta e Valencia, giocatosi allo stadio Giuseppe Meazza. Il ventiseienne successivamente ha infettato il fratello gemello e una delle fidanzate dei due; ma il contagio non sembra essersi invece diffuso nella ditta in cui lavorava a Zagabria, la Ericsson Nikola Tesla.
Questo nella capitale; mentre a Rijeka/Fiume invece il virus è giunto da un lavoratore stanziato a Parma (Emilia-Romagna). Questi ha poi contagiato la moglie e il cognato.
Oggi il giornale “La Voce del Popolo” ha riportato la notizia del quarto contagio a Fiume: aveva avuto stretti rapporti con i primi tre “fiumani”, ma è da giorni in isolamento.
I quattro pazienti ricoverati a Fiume sono in buone condizioni presso la Clinica delle malattie infettive della città; mentre gli altri tre contagiati sono confinati nella Clinica per le malattie infettive “Fran Mihaljević” di Zagabria.
Tra i suggerimento della Protezione Civile croata, spicca di evitare le strette di mano e nel caso dei proprietari di negozi e servizi di ristorazione, di pulire ogni tot i terminali di pagamento che utilizzano le carte di credito.


