24.03.2020 – 13.27 – Ieri pomeriggio, lunedì 23 marzo 2020, dalle 17 alle 21, si è svolta nel centro di Lubiana, davanti all’edificio del Parlamento, una simbolica protesta, nella forma dell’accensione di tanti, piccoli lumi.
Nata su Facebook con l’evento “Prižgi #SvečaZaVlado” della pagina “V Sloveniji sem doma”, il flashmob aveva lo scopo di manifestare tutta la preoccupazione della cittadinanza per le recenti decisioni nell’ambito della quarantena.
“Questo non è un raduno, non è un’assemblea, non è un’occasione di socializzare. È una fiaccolata per segnare la morte della democrazia in Slovenia” ha scritto l’autore dell’evento su Facebook. Le candele sono state accese da “chi ha a cuore” le persone “che non potranno pagare le proprie bollette, che perderanno i propri lavori” così come coloro che sono sulla “linea del fronte” cioè medici e infermieri. Una duplice protesta dunque; contro quanto si ritiene essere un’impreparazione del governo sloveno; e nel contempo contro quanto viene percepita come un’infrazione della democrazia.
Questa “fiaccolata” prevedeva che ciascun cittadino accendesse un lume davanti al Parlamento sloveno; vi scattasse una foto e la postasse online; questo senza costituire in alcun modo un assembramento; un’iniziativa pertanto che manteneva quella distanza sociale ormai dogma non solo dell’Italia, ma dell’intera Europa.
L’evento su Facebook aveva raggiunto i 2800 interessati, con 800 partecipanti; a giudicare dalle foto gli effettivi presenti erano decisamente pochi, sebbene in numero tale da suscitare l’interesse dei giornali. Permane anche il dubbio che alcune candele siano state rimosse dalle forze dell’ordine lì presenti.
Particolare preoccupazione è stata espressa a proposito di possibili restrizioni al giornalismo locale; mentre la proposta di conferire poteri di polizia all’esercito, considerata positivamente dal Parlamento, non è stata apprezzata d’alcune fasce della popolazione; dure critiche sono state espresse ad esempio da Radio Študent, che aveva proposto un referendum sull’argomento, vietato successivamente causa le circostanze eccezionali. Il tutto avviene in un clima di risentimento nei confronti della decisione di Lubiana di aumentare le paghe di ministri e segretari di stato; una decisione dal tempismo infelice se si considera la crisi economica in corso.
Fonti: Vecer.com, Pred parlamentom pozno popoldne zagorele “sveče za vlado”
STA, Candles lit in front of parliament in protest against govt moves


