30.03.2020 – 13.50 – E’ stata accolta e condivisa lungo tutto lo Stivale l’iniziativa proposta da Gianfranco Gafforelli, presidente della Provincia di Bergamo, quest’ultima duramente e particolarmente colpita dall’emergenza Covid-19, in programma domani, martedì 31 marzo, per un momento di raccoglimento nazionale al fine di “ricordare le vittime del Coronavirus, per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari, per abbracciarci idealmente tutti, per essere di sostegno l’uno all’altro, come sappiamo fare noi sindaci“. L’iniziativa è stata condivisa e sostenuta dall’UPI (Unione Province d’Italia), che attraverso il suo presidente Michele De Pascale ha dichiarato in una nota: “Sono giorni drammatici, sindaci e presidenti di provincia sono in prima linea per cercare risposte per la comunità, in una condizione di emergenza che sta sconvolgendo il Paese” aggiungendo come tale iniziativa sia volta anche a “condividere il dolore che sta straziando le famiglie, che perdono i loro cari e troppo spesso non riescono nemmeno a rivolgere loro l’ultimo saluto“.
L’iniziativa è stata poi in seguito rilanciata dal presidente dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Antonio Decaro, che con un tweet ha esortato tutti i sindaci e comuni ad aderirvi: “Domani, martedì 31 marzo, alle ore 12.00, bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio osservato dai sindaci d’Italia con la fascia tricolore davanti al proprio Comune. Ci uniamo al presidente della Provincia di Bergamo in segno di lutto per le tante vittime dell’epidemia“.
Una giornata quindi di lutto e di cordoglio nazionale, a cui ha risposto anche il Comune di Trieste, che per tutta la giornata di domani esporrà sugli edifici pubblici le bandiere a mezz’asta, e a cui prenderà parte anche il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, rispondendo alla proposta rivolta alle Assemblee legislative regionali dalla coordinatrice della Conferenza dei Consigli regionali italiani, Rosa D’Amelio. In occasione della seduta d’Aula prevista per oggi in videoconferenza il presidente del Consiglio Piero Mauro Zanin ha quindi fatto sapere come sia stato osservato un minuto di silenzio “in segno di lutto verso le tante vittime della Covid-19 e di rispetto per le loro famiglie, che in tantissime non hanno potuto neppure dare l’ultimo addio al proprio caro, nonché di vicinanza verso tutti quegli operatori sanitari che non si stanno risparmiando, letteralmente a costo della loro stessa vita, per tutti noi“.


