L’Oca Selvaggia non vola più. Morto il mercenario più famoso del mondo

06.02.2020 – 22.17 – Il comandante dell’Oca Selvaggia non vola più. Reso famoso, oltre che dalle sue imprese in Africa, da un popolarissimo film del 1978 con Richard Burton e Roger Moore, Mike Hoare, uno dei più conosciuti mercenari del mondo, si è spento questa settimana nella sua casa di riposo a Durban, all’età di 100 anni, che aveva festeggiato l’anno scorso. Hoare, prima di diventare un condottiero, era stato un contabile: un passo non da poco, per un uomo nato in India da genitori irlandesi nel 1919, ed educato in un collegio inglese, dove era stato influenzato dalle storie della Guerra Boera raccontategli da un suo insegnante.

Dopo aver servito nella Seconda Guerra Mondiale con l’esercito britannico, in India e a Burma, aveva deciso, nel 1948, di passare alle battaglie delle carte e dei numeri e di trasferirsi in Sud Africa, per una vita tranquilla. E così era stato; almeno fino al 1960, anno in cui aveva deciso che la vita poteva essere migliore se vissuta pericolosamente, ed era tornato a fare il soldato, questa volta a pagamento ma anche a causa dei suoi ideali politici, fortemente anticomunisti. Hoare, raccolta attorno a sé una squadra di mercenari – da qui l’idea che aveva poi ispirato il film, nel quale il personaggio a lui ispirato era stato interpretato da Richard Burton – si era gettato a capofitto nella lotta contro le rivolte in Congo. Dopo il Congo, altre avventure, poi le Seychelles e il colpo di stato fallito nel 1981, che l’aveva fatto finire in carcere dopo aver dirottato un aereo dell’Air India e essersi fatto riportare a casa, in Sud Africa. Nel ricordo del figlio, Chris, “Mad” Mike Hoare non era stato affatto quel tipo di personaggio “grande, grosso e volgare” che il mito aveva costruito attorno a lui, ma piuttosto una persona normale, gentile e affascinante – l’ultimo dei ‘mercenari gentiluomini’ – che non aveva mai amato il suo nome di battaglia.

[c.s.]

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