Caccia al parcheggio a Trieste, tra linee blu, divieti e agevolazioni

01.02.2020 – 19.20 – Nella giungla triestina a quattro ruote, come il cucciolo di gazzella sa che dovrà imparare subito a correre per non finire in pasto al leone, l’automobilista inesperto sa che dovrà perfezionare al più presto la propria guida per non imbattersi nella furia del triestino al volante.
Tuttavia, che lo si ami o lo si odi, il caotico traffico del capoluogo e il generale isterismo che lo contraddistingue, rappresenta un’ottima palestra per chi vuole davvero potersi definire in grado di guidare una macchina.
A Trieste, infatti, ogni competenza risulta essere necessaria, e chi non vuole rinunciare agli spostamenti in macchina dovrà per forza di cose acquisirle più o meno tutte o, in alternativa, prendere l’autobus: dalle partenze in salita (tassativamente senza freno a mano), agli incroci (perennemente) a ridotta visibilità, al saper accelerare come un pilota di Formula 1 quando scatta il semaforo verde, pena insulti e improperi (pur sempre rivolti con educazione, dando del “Lei”); la principale abilità, senza la quale non è consentito l’ingresso nell’Olimpo degli automobilisti esperti, è sicuramente il saper parcheggiare. In salita, in discesa, nelle vie strette, in curva, con una mano e battendo le mani, l’essere in grado di fare un parcheggio (a “S” perché a pettine sono bravi tutti), è sicuramente una dote essenziale se si pretende di scendere con il proprio bolide in città.

Negli ultimi anni però, anche la categoria degli automobilisti esperti che ben si destreggia nella nobile arte del parcheggio in centro a Trieste, non ha vita facile: l’aumento delle aree di parcheggio a pagamento e di conseguenza la progressiva riduzione dei parcheggi gratuiti, ha infatti reso la ricerca di un posto in cui lasciare la macchina a tutti gli effetti un incubo.

Tale problematica viene messa in luce dal Consigliere del Partito Democratico Marco Rossetti Cosulich, che ha presentato nel Consiglio della IV Circoscrizione una mozione, approvata il 28 gennaio, che illustra come, se da un lato l’aumento delle aree a pagamento rispetti quanto previsto dal Piano del traffico (PGTU), dall’altro lato non via sia però la presenza delle agevolazioni previste sui parcheggi per i residenti del centro storico. “L’istituzione di aree pagamento dovrebbe andare di pari passo con l’attivazione di convenzioni per coloro che quella zona la vivono ogni giorno” ribadisce il consigliere, nella cui mozione richiede non solo l’attivazione delle citate convenzioni, ma anche “lo stralcio della seconda parte del PGTU in cui si prevede l’istituzione di parcheggi a pagamento anche delle vie Annunziata, S. Giorgio, SS. Martiri, Largo Papa Giovanni e via dell’Università in quanto trattasi di zone ad alta residenzialità e densità abitativa.”

L’assessore comunale all’Urbanistica, Luisa Polli, rispondendo nel merito, conferma come all’interno del PGTU sia effettivamente prevista per i residenti l’esenzione delle soste a pagamento per le aree del centro storico ed alcune zone limitrofe, “attraverso un tagliando/abbonamento agevolato dal costo simbolico”. Tuttavia, spiega l’assessore, il nodo critico della questione risiede nel fatto che “per poter applicare le agevolazioni, deve risultare che non vi sia alcuna alternativa di parcheggio gratuito nelle vicinanze, per questo motivo l’area deve essere tutta a pagamento se si vuole poter attuare la tariffa agevolata.”
“Inoltre”, aggiunge “l’intenzione è anche quella di cercare di uniformare i diritti di tutti i residenti del centro storico: perché chi abita oggi nella stessa area, ma in zona a traffico limitato, ha infatti già l’agevolazione sui parcheggi ed è quindi più privilegiato rispetto a chi si trova in una zona in cui abbiamo esteso i parcheggi a pagamento. Quindi” prosegue “l’obiettivo è anche quello di cercare di riequilibrare questa situazione, ipotizzando inoltre l’estensione di tali agevolazioni anche a chi ha piccole attività commerciali nella zona, a cui magari non è sufficiente il semplice carico/scarico merci”.

L’estensione delle aree di parcheggio a pagamento, spiega ancora l’assessore, si pone infine un ulteriore e duplice obiettivo: quello di incentivare l’utilizzo degli autobus, e quindi di lanciare “un messaggio ambientale”, e quello di creare “un’alta rotazione dei parcheggi” che permetterebbe di rendere più dinamico il turnover di quest’ultimi, instaurando “una spirale positiva” che favorirebbe un maggiore passaggio di persone anche in quelle zone del centro storico oggi ancora poco frequentate.

“Si tratta di un percorso condiviso perché chiaramente si comprendono quelle che possono essere le difficoltà riscontrate dai cittadini” precisa l’assessore. “Ci sarà un colloquio con i residenti per capire quali sono le loro esigenze, e soprattutto per spiegare come non si tratti di una punizione ma, al contrario, di un vantaggio per loro. Ora” conclude “siamo comunque ancora in una fase di analisi al fine di calcolare i parametri di tale percorso.”

 

Nicole Petrucci
Nicole Petruccihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista iscritta all'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Direttrice responsabile

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