Un’infanzia ad Auschwitz, Laurea ad honorem per le sorelle Bucci

19.01.2020 – 13.15 – Le due sorelle Tatiana e Andra Bucci, sopravvissute niente più che bambine alla Shoah, la cui storia di sopravvivenza ha commosso l’Europa, riceveranno la Laurea Honoris Causa in Diplomazia e Cooperazione Internazionale all’Università di Trieste.
La cerimonia è prevista il prossimo 24 gennaio nell’occasione dell’apertura dell’Anno Accademico 2019/2020. Ospite d’onore, il triestino Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico. Dopo il saluto e la Relazione del Rettore prof. Roberto Di Lenarda, si svolgerà la formula di rito di apertura dell’Anno Accademico; seguiranno gli interventi del sindaco Roberto Dipiazza e del Presidente della Regione Massimiliano Fedriga, il discorso del ministro Patuanelli, e infine verrà conferita la ‘Laurea magistrale ad honorem’ alle sorelle Bucci, con la ‘Lettura della Laudatio e della Motivazione‘ da parte della Prof.ssa Sara Tonolo, Prof. Diritto Internazionale e Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.

A quattro anni la maggior parte dei bambini è tra le braccia della madre; a sei anni giocano con i loro compagni in una scuola dell’infanzia. Per le due sorelle Tatiana Bucci (1937) e Andra Bucci (1939) l’infanzia era invece il campo di concentramento di Auschwitz.
Proprio a quattro e a sei anni rispettivamente le due sorelle vennero arrestate con l’intera famiglia e deportate, dapprima attraverso la Risiera di San Sabba, e in seguito ad Auschwitz. I nazisti scambiarono le Bucci per gemelle e pertanto le indirizzarono verso il Kinderblock, la baracca che ospitava i bambini soggetti ai sadici esperimenti del dottor Josef Mengele. Quando le due sorelle sopravvissero all’evento, passarono anni prima che ritrovassero la madre e ancor più prima che la loro testimonianza interessasse l’Italia. Quando avvenne il ricongiungimento, furono solo gli angloamericani di stanza a Trieste a ricordare in prima pagina la storia delle due sorelline, mentre i giornali italiani ignoravano la notizia.
Sarà proprio questa tragica epopea l’argomento della Lectio Magistralis: “La nostra storia“.