Radio Capodistria, il contenzioso Italia-Slovenia mette a rischio le frequenze

29.01.2020 – 11.35 – “Togliere a Radio Capodistria la sua frequenza radio più importante equivale, in pratica, al suo spegnimento nel contesto transfrontaliero, al suo oscuramento“. Così nell’appello AdnKronos rilanciato attraverso Assostampa Friuli Venezia Giulia sono le redazioni di Radio Capodistria, la nota emittente radiofonica regionale della radiotelevisione Rtv Slovenija rivolta sia alla comunità italiana presente in Istria e nelle regioni limitrofe che ai molti e affezionati ascoltatori di Trieste, della regione e del nordest Italia stesso. Le redazioni esprimono “preoccupazione e paura per l’ipotesi, trapelata in questi giorni, di togliere all’emittente la frequenza 103.1 MHz, situata sul monte Nanos (Slovenia), che ci permette di esser presenti su gran parte del territorio del Friuli Venezia Giulia e in Istria”.

“Alcune iniziative prese negli ultimi giorni da parte della dirigenza della Radio televisione slovena, nel contesto del contenzioso”, fra Italia e Slovenia, “sulla regolamentazione delle radiofrequenze lungo il confine“, si legge nella nota dei redattori dell’emittente di lingua italiana, “ci stanno mettendo di fronte all’intenzione di togliere Radio Capodistria da uno dei suoi vettori più importanti di trasmissione. Senza entrare nel merito del contenzioso, una situazione che sta causando difficoltà da una e dall’altra parte del confine, e auspicando che la materia venga regolata nel rispetto delle leggi e delle soggettività radiofoniche dei due paesi, non possiamo che esprimere perplessità e amarezza per la facilità con cui si sarebbe disposti a sacrificare la voce di una minoranza con una palese violazione dei suoi diritti fondamentali”, in un contenzioso che le è estraneo”.

[c.s.]