InCE promuove “NAMIRS”: tre nazioni, un unico mare (Adriatico)

01.04.2022 – 07.01 – Minacce di conflitti via terra, di (mancati) rifornimenti energetici, di un inquinamento trasversale a ogni stato e nazione. La situazione del Litorale, o allargando lo sguardo dell’Alpe Adria e dei Balcani occidentali, evidenzia sempre più come le problematiche si presentino transfrontaliere, al di là degli effettivi confini nazionali.
Il vicino conflitto russo-ucraino, ma le stesse problematiche ambientali connesse a doppio filo al cambiamento climatico e alla transizione energetica richiedono soluzioni coordinate tra le regioni dell’area.
L’Iniziativa Centro Europea (InCE) che proprio a Trieste trova la sua sede operativa ha scelto di muoversi in questa direzione sottoscrivendo il NAMIRS – North Adriatic Maritime Incident Response System, un progetto internazionale co-finanziato dalla Commissione Europea (DG ECHO) nell’ambito del Meccanismo Europeo di Protezione Civile.
Si tratta, in sintesi, di una collaborazione tra Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Croazia per tutelare il mar Adriatico e le sue risorse marine; con particolare riferimento allo sversamento in mare degli idrocarburi. Il mar Adriatico continua a essere luogo di interscambio con tre porti ciascheduno in competizione (Trieste, Rijeka/Fiume, Koper/Capodistria) le cui attività sono destinate a crescere già nel breve periodo, con un aumento dell’inquinamento e del traffico delle portacontainer e del ro-ro.
L’obiettivo ultimo consisterà nell’allargare il progetto all’intera regione adriatica, includendo i Balcani e il centro-est Europa.

“La seconda edizione del Barcolana Sea Summit – ha anticipato il neoeletto vicepresidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Alessandro Mulas, intervenuto alla presentazione del progetto NAMIRS dell’Iniziativa Centro Europea, cui il Barcolana Sea Summit sarà strettamente collegato nel 2022 e nel 2023 – vuole mettere in evidenza la necessità di un approccio coordinato alla gestione del Mediterraneo. Dopo aver analizzato nel 2021 lo stato di salute e i rischi che il nostro mare corre, quest’anno guardiamo alle strategie in atto per la salvaguardia e per la mitigazione del danno esistente e potenziale. Questo percorso porta in primo piano i metodi: tecnologia, scienza, intelligenza artificiale e collaborazione internazionale sono gli elementi sui quali rifletteremo assieme a rappresentanti di governo, aziende, ONG, istituzioni. In questo quadro generale, il progetto NAMIRS sviluppato dall’INCE avrà un ruolo centrale”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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