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sabato, 1 Ottobre 2022

Il Porto Vecchio s’illumina: 42 lampioni ‘old style’ in funzione

21.01.2020 – 08.22 – Come i lampioni a gas della Trieste che fu avevano segnato una svolta nella storia della città, così l’accensione ufficiale delle nuove luci del Porto Vecchio di Trieste segna un’importante svolta nella sua riqualificazione.
Il Porto s’illumina di nuova vita: una luce calda, a basso consumo energetico, che consta di 71 corpi illuminantia goccia” alimentati a led. Il costo? 300mila euro. La luce è sufficientemente forte da garantire la necessaria sicurezza per chi transita in automobile nell’area nelle zone notturne, all’interno del programma di “aprire” ai cittadini la zona del Porto Vecchio, trasformandola in un quartiere urbano.
Verranno infatti illuminate la strada e i marciapiedi nella zona che dalla nuova rotatoria di viale Miramare raggiunge la Centrale Idrodinamica nonché la stessa via d’accesso.

“Anche questo -ha proclamato il sindaco Roberto Dipiazza – è un ulteriore segnale importante che ci fa capire quanto sarà importante vivere questa parte della città. Un grazie va agli uffici e a tutti coloro che operano quotidianamente per raggiungere i risultati che ci siamo prefissi. Questo è un primo significativo lotto e dobbiamo continuare a lavorare efficacemente per accogliere a giugno ESOF2020 con una Trieste che sarà straordinaria“.

I corpi illuminanti sono stati posizionati su 42 sostegni di tipo decorativo alimentati da linee elettriche sotterranee, le quali sono state derivate da un nuovo quadro elettrico di protezione e con comando delle accensioni di tipo automatico, realizzato nel piazzale adiacente all’ex Magazzino 28 del nuovo Centro Congressi.
L’impianto è stato progettato in modo da ridurre al minimo le problematiche legate alle sovratensioni di origine atmosferica, un basso impatto ambientale e contemporaneamente ottenere un’alta efficienza energetica con flussi luminosi adeguati alla normativa vigente che garantiscono un elevato comfort visivo, sia per la viabilità pedonale che stradale.

All’accensione erano presenti sul posto il sindaco Roberto Dipiazza, l’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi, il direttore del Dipartimento Territorio, Economia, Ambiente e Mobilità del Comune di Trieste Giulio Bernetti, con il direttore del Servizio Strade Andrea de Walderstein, con i responsabili per le opere edili Silvia Fonzari e per la sicurezza Giorgio Tagliapietra, il responsabile di Hera Luce delle relazioni con gli Enti Locali Federico Trevisan, con i tecnici Diego Radin e Fabio Bortolini, il direttore del cantiere Dario Paravano per l’impresa Adriacos.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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