Chiesa di Sant’Antonio: nuova vita per le antiche Torri campanarie

10.01.2020 – 16.33 – Difficile immaginare il Borgo Teresiano senza l’inconfondibile silhouette neoclassica della Chiesa di Sant’Antonio Nuovo: come il palazzo Carciotti, è uno degli elementi forse più iconici della città, un lascito dell’eredità illuminista a cavallo tra ‘700 e ‘800.
Dopo un restauro che proseguiva ancora dal 2009, finalmente l’ultimo lotto della Chiesa è stato completato, restituendo all’edificio la sua antica gloria.
In particolare l’intervento si è soffermato sulle torri campanarie e la facciata di via delle Torri, intervenendo poi sui risvolti di via Paganini e Ponchielli.
La presentazione del nuovo look della Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo è avvenuta oggi, alla presenza dell’assessore comunale ai Lavori Pubblici Elisa Lodi, al consigliere comunale Bruno Marini, al Parroco Don Fortunato Gersi, alla Impresa esecutrice Di Betta Giannino con il Legale rappresentante Paolo Dri e al direttore del Servizio Edilizia Pubblica Lucia Iammarino.

“L’ultimo Lotto ha concluso definitivamente le importanti opere di ristrutturazione e di consolidamento, già avviate con il primo Lotto nel 2010 – ha rilevato l’assessore Elisa Lodi – e che poi, nella fase finale, assegnati nel 2018, hanno interessato la facciata di via delle Torri e il rifacimento degli intonaci, nonché le torri campanarie. Un intervento complesso che è stato realizzato sapientemente superando ogni problematica, tenendo anche presente che si tratta di una zona pedonale molto frequentata e nessuno si è mai lamentato”.

Il rappresentante della ditta Paolo Dri ha ricordato le difficoltà incontrate e superate con particolari accorgimenti, specie nella messa in sicurezza e nell’esecuzione del rifacimento delle torri campanarie con l’introduzione di un sistema di tiranti.