2019, cosa accadde? Fatti scelti dal calendario, e buon 2020 ai nostri lettori

01-01-2020 – 14.34 – Cambia la pagina di calendario, e l’ultima cifra delle quattro, ruotando verso l’alto, aggancia questa volta la seconda: 2020. È il primo dell’anno nuovo e nel corso di quest’anno vecchio, 2019, che è finito da poche ore, abbiamo raggiunto ancora più persone – quasi cinque milioni di letture  – e cercato, giorno dopo giorno, di essere sempre più vicini alle notizie, cercando di viverle con voi, in un modo diverso. Che cos’è accaduto, nel 2020? Sfogliamo le nostre pagine Web, e vediamo. Dodici avvenimenti, quasi a caso, un po’ triestini e un po’ no.

  • Nel gennaio dell’anno 2019 appena concluso, Juan Guaido si dichiara presidente del Venezuela con il supporto degli Stati Uniti e di diverse altre nazioni; Nicolas Maduro, però, presidente in carica, non molla, e la situazione del Venezuela piuttosto che migliorare, se questo è possibile, peggiora arrivando sull’orlo della guerra civile. Maduro è sostenuto da grossi interessi economici e grossi capitali: il Venezuela, oltre alle sue grandi risorse di oro e petrolio, è produttore del Coltan, materiale a bassa radioattività fondamentale per la realizzazione fra le altre cose delle batterie degli smartphone. Materiale che passa anche per il porto di Trieste, dove, in primavera, viene scoperto e temporaneamente sequestrato.
  • Nel mese di febbraio Manuel Bortuzzo, 19enne promessa del nuoto, nato a Trieste, viene colpito mentre si trova a Roma da un proiettile vagante, esploso da balordi. Sopravvive alla ferita molto grave che lo porta quasi alla morte, ma rimane privo dell’uso delle gambe: reagisce alla menomazione con un coraggio da leone e appena gli è consentito torna in acqua. “Non mi importa sapere se chi mi ha fatto del male sia punito con 16 o 20 anni di prigione”, dice. “Il mio sogno è tornare a camminare; mi sto impegnando ogni giorno per realizzarlo”. Inizialmente la sua era apparsa come una condizione di paralisi senza speranza; recentemente, però, Manuel ha rivelato che la lesione midollare non è totale e che il sogno, forse, potrebbe realizzarsi. E ci ricorda come il 2019 sia stato un anno all’insegna dello sport e del coraggio.
  • Un caso di cronaca del 2019 che è diventato politico: il caso Bibbiano. Non se ne parla quasi più. In giugno a Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia, 16 persone, tra le quali il sindaco del paese, Andrea Carletti, del Partito Democratico, vengono messe sotto indagine con l’accusa di aver creato e condotto per anni un meccanismo di false relazioni presunti affidi di bambini tolti alle vere famiglie per essere dati ad altre: la procura di Reggio mette sotto i riflettori amministratori comunali, dirigenti e operatori sociosanitari. Lo scopo? Guadagnare denaro, a spese dei bambini stessi e dei genitori, e sottoporre i bambini a un programma psicoterapeutico sovvenzionato da fondi pubblici. Protagonista l’associazione “Hansel e Gretel” per la quale si parla di vicinanza al Movimento 5 Stelle. La vicenda di Bibbiano finisce in Parlamento; poi, con il cambio di governo e l’avvicendamento fra gialloverde e giallorosso, la sua immagine sul radar diventa più lontana. Quanto è accaduto a Bibbiano sollecita però l’attenzione del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e della giunta regionale, che vara un provvedimento pilota teso a impedire che nella nostra regione si verifichino episodi simili.
  • Il 15 di aprile crollano, divorate dalle fiamme, le guglie della cattedrale di Notre Dame de Paris; la cattedrale stessa, vecchia di 850 anni, subisce gravissimi danni. L’indagine successiva stabilisce che non si è trattato di un atto deliberato o di un attentato, ma di probabile disattenzione da parte degli operai che lavoravano al restauro del tetto. Il presidente francese, Emmanuel Macron, dichiara che la cattedrale verrà ricostruita in 5 anni. L’Italia, attraverso l’ANA, mette a disposizione i suoi archeologi, alcuni dei quali del Friuli Venezia Giulia. Gli esperti raffreddano le speranze e l’entusiasmo di Macron menzionando fin da subito oggettive difficoltà e parlando di decenni. Mentre la Francia s’interroga su Notre Dame, molto più vicino a noi facciamo i conti con la Sala Tripcovich, che non crolla per nulla, anzi.
  • Il 2019 è indubbiamente l’anno di Matteo Salvini. Il leader della Lega, nel suo ruolo di Ministro dell’Interno, è protagonista della discussione politica quasi ogni giorno, che si trasforma in scontro con l’opposizione in particolare sulla sicurezza e sulle politiche di contrasto all’immigrazione. Salvini è a Trieste nel 2019 in numerose occasioni e in particolare in febbraio alla Foiba di Basovizza nel Giorno del Ricordo a fianco del sindaco Roberto Dipiazza e del governatore Massimiliano Fedriga, e in luglio, per la sottoscrizione di importanti accordi con l’Ungheria e la firma del protocollo per la legalità. Improvvisamente, poi, in piena estate, il governo inciampa su qualcosa di previsto-imprevisto, e l’esecutivo Conte bis diventa alleanza del Movimento 5 Stelle con il Partito Democratico anziché con la Lega. Senza elezioni. Che, se dovessero verificarsi domani, vedrebbero però Salvini guardare ancora dall’alto di una percentuale largamente maggioritaria di preferenze i suoi avversari, e un governo Lega-Fratelli d’Italia come più probabile.
  • E al di là della sola politica l’aprile del 2019 vede anche Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, al secondo posto nella classifica sul gradimento degli amministratori del Sole 24 Ore. Primo posto, quello del governatore del Veneto, Luca Zaia, e terzo quello di Attilio Fontana, governatore lombardo. Fedriga rimane alto nella classifica di gradimento nel corso di tutto l’anno, anche dopo le difficoltà politiche portate dalla caduta del governo: il Friuli Venezia Giulia si conferma un’eccellenza in Italia sotto numerosi punti di vista, e il governatore mantiene al centro della sua attenzione non solo le politiche economiche e le crisi industriali purtroppo rilevanti in più città della regione, ma anche il sociale e le politiche per la famiglia. I punti di confronto, anche acceso, con l’opposizione formata da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle non mancano: in particolare, in chiusura d’anno, sulla legge di bilancio, con Francesco Russo, vicepresidente del Consiglio Regionale.
  • Il 2019 è anche l’anno dei trionfi del calcio femminile: il campionato FIFA in Francia vede un match più appassionato dell’altro, vissuto e sentito come vero calcio, dopo anni e anni di solo calcio-spettacolo in discesa verticale, culminato nel 2019 con la vergogna degli azzurri fuori dai mondiali del 2018 in Russia. Il campionato FIFA, vissuto anche come simbolo di cambiamento e di equiparazione fra uomo e donna anche nello sport più popolare del mondo, viene vinto dagli USA che si impongono sull’Olanda, però nel cuore calcistico triestino resta Sara Gama, che riceve il sigillo della città per meriti sportivi e che vola al “Dubai Globe Soccer Awards”. Non così bene invece per la pallacanestro triestina, che, dopo aver fatto sognare, si scontra nel 2019 con dure e inattese realtà: la società triestina, sana, viene colpita dallo scandalo Scavone.
  • Il luglio del 2019, secondo il NOAA (ente oceanografico e atmosferico statunitense), è stato il mese più caldo dal momento in cui abbiamo iniziato a registrare le temperature. In precedenza, il più caldo era stato quello del 2016. L’attivista Greta Thunberg, diventata il simbolo dei ‘Venerdì per il futuro’, che ha iniziato la sua protesta nella Svezia dell’energia verde fatta di centrali nucleari ed energie rinnovabili, completa quindi una traversata oceanica su uno yacht privato, il ‘Malizia II’, costosissimo, tecnologicamente avanzatissimo e mosso da pannelli solari. Gli ‘scioperi del venerdì’ raggiungono nel 2019 anche Trieste e portano in piazza, in più occasioni, moltissimi giovani studenti, in particolare in occasione del ‘terzo sciopero globale’ di settembre, al quale si aggiungono non solo altri ragazzi ma le sigle sindacali e i movimenti di sinistra. Proteste dirette, poi, in novembre, non solo per il fallimento della Conferenza per il Clima di Madrid COP25 ma anche verso la giunta del Comune, colpevole di aver speso troppi soldi per gli addobbi natalizi anziché usarli per contrastare l’emergenza climatica. Un precedente avvicinamento, in termini di razionalità nell’uso, dell’assessore regionale Scoccimarro all’energia nucleare prodotta a Krsko aveva però causato una levata di scudi. Con Greta Thunberg, riesca o non riesca la ragazza svedese a sconfiggere i suoi maggiori avversari, ovvero i ‘gretisti’ stessi, un cambiamento è davvero iniziato: i giovani partecipano.
  • Il 16 agosto muore, stroncata a 40 anni da un tumore al cervello, Nadia Toffa. La popolare inviata delle ‘Iene’ si era sentita male nel dicembre di due anni fa proprio a Trieste, dove si trovava per lavoro e dove era conosciuta per il suo impegno in favore della chiusura della Ferriera di Servola, tanto da essere definita ‘la paladina dei servolani’, e i suoi furiosi scontri in diretta, proprio sull’ambiente, con l’allora presidentessa del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, che le aveva immediatamente manifestato il suo sostegno e vicinanza, e con i sindaci Cosolini e Dipiazza. Nadia Toffa era stata poi trasportata d’urgenza a Milano; la malattia era apparsa da subito, però, molto grave. Alla chiusura dell’area a caldo della Ferriera di Servola si arriverà ora, se tutto va bene, a febbraio di quest’anno.
  • La Brexit fa cadere la testa di Theresa May ma porta invece alle stelle Boris Johnson; dopo aver visto fallire per tre volte l’iter di approvazione dell’accordo fra Unione Europea e Regno Unito relativo all’uscita dall’Unione, la May in luglio se ne va, e passa le redini al leader dei Conservatori, Boris Johnson. L’improbabile Johnson però si trova di fronte a un’ancora più improbabile politica, quella dell’avversario di sinistra, il settantenne socialdemocratico Jeremy Corbyn, che riesce a far ottenere al suo Partito Laburista la peggior sconfitta degli ultimi 65 anni. La Brexit si fa il 31 gennaio 2020, e, secondo Johnson, a qualsiasi costo, anche senza accordo con l’UE: uno degli scenari che si aprono è quindi anche quello di una immigrazione di ritorno, visti i 350 mila italiani iscritti all’AIRE e, così si ipotizza, altrettanti sommersi. Fra i quali, quelli provenienti dal Friuli Venezia Giulia non sono pochi.
  • Il 4 ottobre perdono la vita all’interno della Questura di Trieste Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, uccisi da Augusto Stephan Meran, ventinovenne dominicano che, saranno gli esperti e i giudici a deciderlo in via definitiva, mostrava segni di squilibrio mentale, ma che le armi sembra saperle usare bene. Rotta e Demenego erano intervenuti per un tentativo di furto e in supporto a quella che principalmente era sembrata essere un’attività di sostegno sociale, autodenunciata dalla famiglia stessa dell’omicida. L’episodio colpisce la cittadinanza, che vive l’accaduto con grande emotività e partecipazione, alla quale si unisce la solidarietà giunta da tutta Italia. Nella sua conferenza di fine anno, il questore Giuseppe Petronzi conferma Trieste come città sicura, nella quale episodi drammatici come quello accaduto non sono ricollegabili a violenza fra gli immigrati o criminalità organizzata: la vita di chi serve nelle Forze dell’Ordine è ogni giorno potenzialmente in pericolo, e quanto accaduto lo sottolinea, se ce ne fosse bisogno, ancora una volta.
  • Trump sotto accusa. È una delle ultime notizie dell’anno 2019: la procedura di Impeachment nei confronti di “The Donald”, che ha poche probabilità di concludersi in maniera negativa per il super-presidente vista la forza politica del Partito Repubblicano che lo sostiene, scatta a seguito della soffiata fatta in agosto e relativa a una telefonata nel corso della quale Trump avrebbe imposto al presidente dell’Ucraina, Zelensky, di mettere sotto indagine per corruzione la società per l’energia Burisma, nel board della quale siede Hunter Biden, figlio dell’avversario democratico Joe Biden, figura guida contro Trump per le politiche 2020. Niente indagine di Zelensky, questa l’accusa che porta il presidente alla sbarra, niente 400 milioni di dollari di aiuti militari USA all’Ucraina. Per quanto riguarda l’Italia invece “The Donald” vede molto, molto male l’avvicinamento del nostro paese alla Cina in termini di tecnologia 5G, che potenzialmente interessa anche la Nuova Via della Seta e sulla quale gli Stati Uniti hanno un ritardo tecnologico di anni, persino sull’Europa, dal quale risulta un gap che devono assolutamente riempire. Il primo atto del governo Conte bis è proprio esercitare i poteri speciali istituiti nel 2012 che consentono al Mise, dove siede ora il triestino Stefano Patuanelli, di monitorare, bloccare o imporre condizioni per l’acquisto e sviluppo di apparati di alta tecnologia o “apparati e sistemi di comunicazione rispetto ai quali la tecnologia 5G può essere considerata una naturale evoluzione”. Sulle tecnologie di comunicazione, se i componenti arrivano dalla Cina, come è stato fatto con Vodafone e Wind Tre, Patuanelli ha l’ultima parola. E l’interferenza sul 5G, comprensibilmente, raffredda l’interesse cinese anche sul resto, portando un 2020 potenzialmente un po’ più difficile.

Buon 2020.

Roberto Srelz

Roberto Srelz
Roberto Srelzhttps://trieste.news
Giornalista iscritto all'Ordine del Friuli Venezia Giulia

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