12.01.2020 – 14.36 – Continuano i problemi per il Cpr di Gradisca: a breve distanza di tempo dal corteo di protesta contro i Centri Permanenti per il Rimpatrio, ci sono state tre “fughe” dall’ex caserma Polonio. Nonostante la presenza delle 200 telecamere, tre dei migranti in attesa di rimpatrio sono fuggiti; il terzo è stato rintracciato a Verona dalla Polizia locale.
Il Piccolo riporta inoltre un tentativo di suicidio: un migrante di ventuno anni, proveniente dalla Tunisia, avrebbe tentato d’impiccarsi con le lenzuola di carta della propria camera.
Il Cpr, che è stato inaugurato da breve tempo, ospita 66 migranti, con una capacità massima di 150. La presenza a Gradisca pone notevoli difficoltà per la città che già ospita il CARA. La struttura come personale, accanto alla Cooperativa responsabile, utilizza 50 militari e un “patchwork” raccogliticcio di carabinieri e poliziotti dai reparti in zona, in numero insufficiente. Ultimamente è stata rivolta particolare attenzione alle problematiche giuridiche, perchè il responsabile è il Giudice di Pace di Gorizia che ha già dichiarato di non avere il tempo e le risorse sufficienti per gestire la struttura, accanto agli oltre duemila procedimenti civili e penali già in corso.


