Coronavirus, L’Austria riapre le piste da sci, ma solo per i residenti

03.12.2020 – 08.40 – Dopo un rigido lockdown perdurato tutto novembre e destinato a concludersi il 6 dicembre, Vienna si prepara a una graduale riapertura: scuole elementari e medie e negozi potranno riaprire i battenti, mentre bar, ristoranti e alberghi rimarranno chiusi fino al 7 gennaio. Riapriranno anche parrucchieri ed estetisti. Il coprifuoco dalle 02 alle 6 resterà in vigore. Verranno inoltre vietati i mercatini natalizi, così come la vendita d’asporto di vin brulé e altre bevande alcoliche. Un ritorno alla normalità pertanto assai cauto: il lockdown autunnale, sebbene abbia limitato la crescita dei contagi, non ha alleggerito la pressione sugli ospedali, i quali hanno retto la seconda ondata, ma solo con grandi difficoltà.

Le nuove misure sono state annunciate dal cancelliere Sebastian Kurz: “Le restrizioni sono state difficili, ma hanno avuto effetto, consentendoci di preservare il sistema sanitario. Quindi, come previsto, possiamo impostare i passaggi per la riapertura, che dovranno avvenire con molta attenzione e passo dopo passo. La pandemia non è finita e i tassi d’infezione sono ancora a un livello elevato”.

“Non si tornerà alla normalità prima dell’estate”, avverte Kurz.
“Fino ad allora, dobbiamo prevenire la crescita dei contagi. Sfortunatamente, questo è possibile solo con restrizioni e test. Entro il 23 dicembre, vogliamo abbassare ulteriormente i casi, in modo che il Natale e i giorni fino alla fine dell’anno possano essere trascorsi in serenità, con un massimo di dieci commensali. Non sarà un Natale come gli anni scorsi, ma sarà un Natale ‘dignitoso’, all’insegna del massimo grado di sicurezza possibile”.

E le piste da sci? Nonostante le dichiarazioni delle settimane scorse, i provvedimenti non saranno così diversi da quelli italiani: si riaprirà dal 24 dicembre, ma senza pernottamento in albergo. Turismo pendolare, dunque, limitato ai connazionali. Fino al 10 gennaio chiunque arrivi da un paese che nelle ultime due settimane ha registrato più di 100 casi ogni 100mila abitanti (quindi anche dall’Italia e il Friuli Venezia Giulia), dovrà infatti trascorrere un periodo di quarantena di 10 giorni, con possibilità di tampone solo a partire dal quinto giorno.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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