Trieste collabora con Israele, forte interesse per i ricreatori comunali

19.12.2019 – 08.28 – La pedagogia da tempo si è convinta come l’apprendimento non debba procedere per “blocchi”, ovvero interrompendosi dopo la scuola o l’università, ma piuttosto occorre che sia permanente, proseguendo in una forma o nell’altra durante l’intera vita dell’individuo.
E proprio questo tema risulta l’argomento centrale nella nuova collaborazione avviata tra il Friuli Venezia Giulia e Israele, tra Trieste e Modiin, città a metà strada tra Tel Aviv e Gerusalemme. Modiin ha ricevuto da tempo il titolo di “Learning City” dall’Unesco per il suo ruolo nel campo della formazione delle persone disabili; e questo sarà il suo contributo a Trieste. Il capoluogo giuliano, a sua volta, offrirà la sua esperienza in un campo unico: i ricreatori. Il modello triestino è infatti un unicum in Italia, essendo uno dei tanti lasciti dell’amministrazione austro-ungarica.
Da parte israeliana, la delegazione di Modiin era guidata dalla dott. Orna Mager, capo del Centro Multidisciplinare del Comune, consigliere del Sindaco per il settore delle Pari Opportunità, fondatrice di “Learning City Israel” ed elemento di punta dell’Associazione dei Comuni israeliani.

L’incontro è stato aperto dall’Assessore Serena Tonel che ha ricordato i principali aspetti e obiettivi di questa iniziativa di collaborazione, e in particolare l’esame e il confronto delle reciproche esperienze nei settori evidenziati, passando poi la parola all’Assessore Carlo Grilli che ha rivendicato l’alto livello raggiunto dal Comune di Trieste nel trattamento delle diverse situazioni coinvolgenti soggetti deboli, a cominciare dalle persone con disabilità; e qui occupandosi, ad esempio – unico Comune a farlo – anche dei neonati e bambini disabili fin dall’inizio della vita, stando vicino alle famiglie e seguendo questi piccoli anche nel prosieguo della loro esperienza, a scuola e poi nella ricerca di un lavoro. Ma non solo questo ovviamente, poiché i “bisogni socialisono molti e – ha detto Grilli – “lavoro e casa sono i due elementi principali che conferiscono dignità sociale a una persona”.

L’Assessore alla Scuola ed Educazione Angela Brandi ha quindi delineato il tema centrale proposto dal nostro Comune, ovvero l’esperienza unica e peculiare dei Ricreatori, come detto – ha sottolineato la Brandi – esistenti solo a Trieste, “sorti nel 1908 (per primo l’attuale “Padovan”) per sovvenire ai bisogni di svago ma soprattutto per dare un “luogo” e un indirizzo ai ragazzini figli di famiglie non abbienti, altrimenti a rischio di venir ben poco seguiti da genitori che, nella Trieste fortemente operaia di allora, per necessità potevano trovarsi a dover lavorare fino a 18 ore al giorno”.

“Oggi i “Ricre” di Trieste vanno ben oltre l’aspetto ludico e di mera “accoglienza”, avendo assunto – ha spiegato – forti aspetti di impegno educativo vero e proprio, ad esempio svolgendo attività musicali e teatrali, e, più recentemente, ospitando il Servizio Integrativo Scolastico (S.I.S.), non solo un “doposcuola” ma anche luogo di costruzione di esperienze di progressiva indipendenza dei ragazzi.”

Ma anche in questo caso il discorso si è “naturalmente” allargato ad altri aspetti dell’azione educativa del nostro Comune, come ad esempio alla altrettanto grande tradizione delle Scuole materne comunali sorte ben 170 anni or sono, facendo sì che, nel suo complesso, il Comune di Trieste si trovi – anche in questo caso – a seguire i suoi piccoli cittadini praticamente dalla nascita fino ai 16 anni almeno, e anche di più se ci riferiamo ai ragazzi più grandi che frequentano i Ricreatori.
Il tutto – ha concluso la Brandi – dispiegando una grande forza operativa di personale altamente specializzato e fortemente impegnato e motivato verso questi bambini. Una forza che, con i suoi 900 addetti, costituisce una parte rilevante del personale comunale che, nel suo complesso, conta 2500 dipendenti circa.”

Intanto, in questa prima “salita” a Trieste, le ospiti israeliane hanno potuto visitare il Centro Anffas di via Cantù e il Ricreatorio “Lucchini” di San Luigi.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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