14.12.2019 – 14.16 – Un treno merci; una gru per la movimentazione e infine una nave portacontainer. Sullo sfondo, l’inconfondibile silhouette del Porto di Trieste. Il nuovo francobollo pubblicato dalle Poste Italiane festeggia il trecentesimo anniversario del Porto Franco di Trieste, quando, il 18 marzo 1719, Carlo VI d’Asburgo concesse la patente alla città giuliana, un atto simbolico & concreto, con il quale s’innescò la trasformazione di Trieste in un grande snodo commerciale del Mediterraneo. Pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico, il francobollo rientra nella serie delle “Eccellenze del sistema produttivo ed economico” di Poste Italiane. I collezionisti si affrettino, perchè il francobollo è stato stampato con una tiratura di 500mila esemplari. I disegni sono opera della bozzettista Silvia Isola.
Il francobollo è piuttosto semplice, senza particolari innovazioni: in effetti le linee stilizzate ricordano il disegno di un bambino. C’è la nave che simboleggia il porto, la gru per spostare le merci e un trenino con cui trasportarle lontano. E’ straordinario come un anniversario storico sia stato così banalizzato: non c’è un cenno alla storia di Trieste, “città-porto”, né all’artefice che rese possibile quest’anniversario; gli Asburgo o almeno Carlo VI. Un anniversario storico… senza storia.
“Il francobollo presentato oggi suggella l’importanza che il porto di Trieste ha assunto nel corso della storia ed è testimonianza, oggi come in passato, del suo ruolo centrale nei mercati internazionali”, si è congratulato il presidente dell’Autorità del Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino.


