09.12.2019 – 17.31 – Presidio dei sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil, questa mattina, davanti alla Prefettura di Trieste. Ritorno a un sistema più equo di rivalutazione delle pensioni, misure a sostegno dei pensionati con redditi medio-bassi e soprattutto la richiesta di una legge nazionale per i non autosufficienti. Questi i temi caldi che la triplice chiede di portare all’attenzione dell’opinione pubblica. L’obiettivo è quello di rilanciare le richieste già al centro della manifestazione nazionale del 16 novembre e del precedente incontro con i parlamentari del Friuli Venezia Giulia. Centrale la richiesta: tra blocco e tagli alla perequazione, infatti, la perdita accumulata dai pensionati a partire dal 2012 in termini di mancato adeguamento all’inflazione supera i 40 miliardi di euro a livello nazionale (pari a più del 30% del potere d’acquisto) e un miliardo nel solo Fvg, dove sono quasi 150mila i pensionati che ne hanno subito gli effetti.
Non solo pensioni, però, fra i temi al centro dei sindacati dei pensionati. L’obiettivo, come hanno ricordato i segretari della triplice Adriano Sincovich (CGIL – SPI), Pierangelo Motta (CISL – FNP) e Giuliano Folchi (UIL – Pensionati) è quello di promuovere la raccolta firme per una legge sui non autosufficienti. Una sottoscrizione che, a livello nazionale, è già vicina a quota 15mila firme. Un provvedimento, questo, su cui è forte il pressing sindacale anche in Fvg, visti gli elevati indici di invecchiamento della nostra regione, dove tra gli over 65 i non autosufficienti sono oltre 100mila, di cui 28mila in condizioni di non autosufficienza totale. Per domani, infine, i sindacati confederali e delle categorie hanno organizzato un altro presidio. Target della protesta, questa volta, il taglio nazionale dell’1,4% del personale sanitario. L’appuntamento è per le ore 10 di domattina in piazza Oberdan, di fronte al Consiglio Regionale.
[g.p.]


