Carabinieri, report di fine anno: reati in calo, ma aumentano frodi, spaccio e violenze sessuali

18.12.2019 – 11:38 – Si è tenuta questa mattina, al Comando Provinciale dei
Carabinieri di Via Hermet 54, la rituale conferenza stampa di fine anno, dove il
Colonnello Stefano Cotugno ha illustrato alla stampa i dati e le statistiche circa la
tipologia e il numero di interventi eseguiti nel corso dei dodici mesi del 2019. Come si era
già visto negli scorsi anni, i settori che maggiormente hanno impegnato gli uomini e le donne dell’arma dei Carabinieri, nella provincia di Trieste, sono riconducibili al contrasto della criminalità comune. Quest’anno, in particolare, si è cercato di investire e razionalizzare i compiti dei militari in servizio, svolgendo attività di prevenzione (a largo raggio o in aree specifiche), dando particolare attenzione alle zone maggiormente sensibili della città, con lo scopo di contrastare i reati contro la persona e contro il patrimonio.

Negli ultimi mesi, il Comando Generale ha messo a disposizione del Comando di
Trieste una squadra operativa di supporto del 13° regimento di Gorizia per svolgere
attività di prevenzione ad atti di terrorismo; inoltre, sono presenti sulle nostre strade
anche due squadre di intervento operativo del 4° battaglione di Mestre, soprattutto
nelle aree in cui, negli ultimi mesi, si sono verificati episodi di microcriminalità che hanno
destato allarme presso la popolazione.

Nel corso del 2019, poi, un’attenzione particolare è stata posta al fenomeno, sempre più
diffuso (+26% rispetto al 2018), delle truffe telematiche o porta a porta, perpetrate,
solitamente, a scapito di soggetti deboli; nel secondo caso, esclusivamente anziani.
A riguardo, il Colonnello Cotugno ha voluto precisare che, per combattere il fenomeno dei
truffatori porta a porta, si sono messe in atto diverse attività formative e divulgative
presso i vari circoli e centri di ritrovo per anziani, sottolineando che, mai e poi mai, agenti
di Polizia o uomini delle Forze dell’Ordine in generale verranno a riscuotere somme di
denaro contante presso le abitazioni.

Parlando di una mera questione di dati, le statistiche del 2019 parlano chiaro, il numero
dei reati sta seguendo il trend positivo dell’ultimo biennio e si presenta in costante, seppur leggera, diminuzione (-2,1%).

Tra i principali dati negativi, a risaltare sugli altri, riguarda un +21% di reati a sfondo
sessuale; un dato che deve far riflettere ma che non implica in assoluto un accrescersi del numero dei reati bensì quello di vittime che denunciano le violenze subite alle Forze dell’Ordine.

Un’ importante attività di prevenzione è stata messa in atto, altresì, nell’ambito della lotta
allo spaccio di droghe e sostanze stupefacenti, un altro settore in cui il numero dei
reati tende a non diminuire, semmai ad accrescere (+24% rispetto al 2018).

In forte calo, invece, i furti in abitazione (-28%), quelli con destrezza (-20%), di
veicoli (-21%), e il numero delle rapine, 21 contro le 26 dello scorso anno. Dati che non devono far dormire sugli allori ma che dimostrano quanto il lavoro svolto negli ultimi anni dagli operatori delle Forze dell’Ordine, in sinergia con le istituzioni, stiano
funzionando, mostrando la loro validità nel medio e breve periodo.

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