Crisi dei quotidiani, GNN: il Gruppo Gedi annuncia 121 esuberi in tutta Italia

13.11.2019 – 21.09 – In crisi, in Italia, e da tempo, non solo il comparto industriale ma anche quello editoriale. Difficoltà, quelle della stampa, dovute al calo continuo e costante delle vendite dei quotidiani, via via soppiantati dalle letture attraverso Internet su dispositivo digitale (soprattutto Smartphone), che però si estendono anche al mondo dei media televisivi, in questo caso soprattutto locali, che sentono su di loro la dinamicità e la concorrenza del media Social sia esso Facebook o Youtube; mercato digitale che è fortemente competitivo e per sue caratteristiche, anche tecnologiche, è fortemente automatizzato e virtualizzato, e non richiede più la presenza di un numero elevato di addetti. La perdita degli editori di quotidiani è strutturale e il mercato pubblicitario è in costante calo sul cartaceo; sul digitale è in una situazione di forte competitività e in grande parte, almeno per ora, assorbito dai grandi operatori.

Gedi News Network (GNN), parte del Gruppo Gedi ed editore dei quotidiani ‘Repubblica’ e ‘La Stampa’ e di numerosi quotidiani locali (Gedi è gruppo editore anche de “Il Piccolo”), nonché periodici, tra cui ‘L’Espresso’, ha comunicato oggi alle rappresentanze sindacali del settore di voler procedere a un accentramento a Torino delle attività di tipografia e di alcune aree amministrative, dichiarando complessivamente 121 esuberi a livello nazionale. Si tratta, per il mondo dell’editoria, di un numero di addetti rilevante, e quindi di una grave ricaduta occupazionale con perdite di occupazione e professionalità in un settore che necessita secondo il sindacato di politiche industriali e strumenti di sostegno alla trasformazione. Le segreterie nazionali e le RSU hanno dichiarato lo stato di agitazione e assemblee informative in tutto il gruppo editoriale per la giornata di domani 14 novembre.

[c.s.]

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