Fridays For Future, “Dichiarazione di emergenza climatica”: il Consiglio Fvg approva la mozione

13.11.2019 – 11.30 – Il Consiglio regionale ha approvato – con 42 sì e l’astensione del consigliere di Forza Italia, Franco Matiussi – la mozione n° 111Dichiarazione dello Stato di emergenza Climatica e Ambientale” presentata in Aula dal Gruppo del Partito Democratico, con primo firmatario Nicola Conficoni. La mozione, a seguito della presentazione delle richieste avanzate dalle portavoce del movimento Fridays For Future del Friuli Venezia Giulia, è stata modificata attraverso un lavoro trasversale dei capigruppo. “Noi siamo giovani e subiremo le conseguenze di tutto questo, resta poco tempo per intervenire.” Hanno dichiarato Francesca Zampieri e Carmen Avoledo, rappresentanti di FFF, riportando le preoccupazioni del movimento in merito allo stato di emergenza climatica ed ecologica in cui versa l’ambiente. “I report che arrivano sulla situazione sono disastrosi; alla fine ci troveremo a combattere per l’acqua e per il cibo.” Hanno aggiunto le due ragazze, “Tutti si appellano alle leggi e agli impegni presi nel tempo ma non essendo vincolanti non sono neppure attuati, bensì rinviati di anno in anno, di organismo in organismo”.

Nello specifico la “Dichiarazione di emergenza climatica ecologica ambientale e della biodiversità” portata avanti dal movimento Fridays For Future all’interno delle diverse assemblee locali e regionali del Paese, raccoglie un’insieme di richieste precise e concrete in relazione a quelle che sono le diverse realtà territoriali, riguardanti l’impegno da parte delle istituzioni nell’attuazione di interventi volti a contrastare i cambiamenti climatici: dai gas serra, ai combustibili fossili, fino al consumo di suolo. Inoltre, tra le richieste avanzate, anche maggiori incentivi ai Comuni che scelgono di aumentare il verde pubblico, per chi crea corridoi ecologici in agricoltura e per chi va verso la decarbonizzazione.

 

Dall’ascolto dell’intervento delle due ragazze è nato dunque un documento trasversale, un “punto di partenza” attraverso il quale promuovere le azioni necessarie in un’ottica di “dovere morale” della preservazione del pianeta per le generazioni future. Nel concreto il Consiglio regionale dichiara quindi che “l’emergenza climatica, ambientale, ecologica e di biodiversità deve essere affrontata con il massimo impegno politico e civile; la politica locale deve mettere al centro della sua agenda i temi ambientali e il cambiamento climatico; il superamento dell’obiettivo di zero emissione nel 2050 è da ritenersi insufficiente e incoerente con lo stato di emergenza climatica, ambientale, ecologica e delle biodiversità, facendo ogni sforzo per contenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5 °C e fissando un obiettivo di azzeramento delle emissioni nette di gas climalteranti entro il 2030; la massima priorità al contrasto al cambiamento climatico debba garantire le necessità di base per la sopravvivenza e la rigenerazione degli ecosistemi in Friuli Venezia Giulia; si prosegua l’elaborazione del “Piano Regionale di Adattamento e Mitigazione dei Cambiamenti Climatici“; la Regione Friuli Venezia Giulia si attivi affinché anche il Governo italiano dichiari che l’emergenza climatica, ambientale, ecologica e di biodiversità debba essere affrontata con il massimo impegno politico e civile; ci si adoperi nel contrasto all’emergenza climatica ed ecologica secondo i principi di giustizia climatica, i costi non devono gravare sulle fasce della popolazione più deboli; democrazia partecipativa, attraverso il coinvolgimento di tutta la comunità regionale; e di trasparenza, pubblicando rapporti periodici sui progressi fatti nella riduzione delle emissioni e nella risoluzione delle criticità ambientali.”

“Mi fa piacere che la mozione sull’emergenza climatica, rielaborata e condivisa con tutti i capigruppo e i ragazzi del Fridays for Future, sia stata firmata dalla quasi totalità dei consiglieri regionali.” Ha affermato l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Fabio Scoccimarro, a seguito dell’approvazione della mozione, verso la quale si era dichiarato fin da subito favorevole, definendo l’emergenza climatica una “reale priorità” nonché “un punto fondamentale dell’agenda politica”. L’assessore ha inoltre sottolineato come, attraverso molteplici iniziative, la linea della Giunta in merito al tema sia stata e sarà indirizzata, con la Stabilità 2019 e nuovamente con quella del prossimo anno, verso una sempre maggiore sensibilizzazione a favore del contrasto degli ormai sempre più urgenti cambiamenti climatici in atto. “Ritengo” ha aggiunto Scoccimarro “che la strada giusta sia quella di sostenere le buone pratiche pubbliche e private, agevolando la transizione senza imporre sanzioni o tasse che, inevitabilmente, andrebbero a gravare sul consumatore finale”.

A sollevare alcune critiche in merito alla mozione, la consigliera regionale di Forza Italia Mara Piccin: “Viene da chiedersi se il Pd e nello specifico il consigliere Conficoni, che ha presentato analoga mozione in Consiglio comunale a Pordenone, affronti questo tema per cercare di attirarsi le simpatie dei giovani dimostranti del Fridays For Future e di certo ambientalismo oppure sia davvero convinto che la Regione possa dominare la forza della natura”. Ad essere messa in dubbio, come spiegato da Piccin, non è l’appurata ed evidente emergenza climatica in atto, bensì le “forme di pensiero unico. Il Pd non vuol sentir ragioni sul dogma che tutto sia imputabile alle attività umane e dunque l’economia vada riconvertita in senso ecologico.” Ha spiegato la Consigliera di Forza Italia “Appare impossibile, allo stato attuale, convertire alle sole fonti di energia rinnovabili la nostra economia e il nostro modo di vivere. Impossibile è affrontarne il costo.” Ha poi aggiunto, “Ciò non significa voltare le spalle a politiche ‘green’ a favore di cittadini e ambiente, che ribadiamo essere positive e sulle quali possiamo trovare un punto di contatto. Ma diciamo un secco no a mistificazioni e dogmi che indirizzino la nostra società verso il tracollo economico, o a censure da parte di chi vuole ascoltare soltanto una parte della scienza”.

Soddisfatto invece, Massimo Moretuzzo, capogruppo di Patto per l’Autonomia: “Per primo ho sollevato la questione portando in Aula una mozione il 17 aprile scorso, poi approvata, con la quale si chiedeva alla Regione un urgente cambio di passo per contrastare i cambiamenti climatici attraverso misure puntuali, impegnandola anche a incontrare tutte le associazioni attive nel settore per un confronto sul tema, a partire dai giovani di ‘Fridays For Future’, accolti una prima volta il 25 settembre scorso dal presidente del Consiglio regionale e da alcuni rappresentanti dei Gruppi consiliari.” Ha spiegato, aggiungendo “Ora sarà importante dare seguito agli impegni presi con la mozione trasversale. La Commissione consiliare competente dovrà mettere a punto, con il coinvolgimento del mondo ambientalista, strategie di mitigazione e adattamento per limitare l’impatto dei cambiamenti climatici, anche elaborando nuovi modelli di sviluppo per la nostra regione”.

“Dichiarare lo stato di emergenza climatica, ambientale, ecologica e di biodiversità in Friuli-Venezia Giulia, quale assunzione di consapevolezza e responsabilità politica, coordinando e rafforzando ulteriormente le politiche, azioni e iniziative volte a contrastare la crisi climatica ed ecologica che stiamo attraversando, da considerare una priorità trasversale ai propri piani e programmi, alle politiche economiche e agli accordi da perseguire.” Scrive il movimento in un post sulla pagina Fridays For Future di Udine. “Non è che siamo felici, che sia stata approvata. Che sia stato messo nero su bianco quanto siamo in ritardo rispetto a qualunque obiettivo. È però un punto di partenza. È un rendersi ufficialmente conto che la casa brucia.”