30.10.2019 – 10.15 – Presentato ieri mattina, martedì 29 ottobre, davanti all’Istituto DaVinci-Sandrinelli di via Veronese il progetto nazionale Scuole sicure, con la nuova installazione di 10 telecamere posizionate presso i vari Istituti scolastici. L’ampliamento del sistema di video sorveglianza è stato finanziato con i fondi stanziati dal Ministero dell’Interno nel 2018, proprio per l’attuazione del progetto, finalizzato a contrastare e prevenire lo spaccio di sostanze stupefacenti in prossimità delle scuole. Una città più sicura, che in questo caso mira a tutelare gli interessi dei giovanissimi. Oltre che davanti all‘Istituto DaVinci, le telecamere sono state posizionate nei pressi del Liceo Oberdan, dell’Istituto Dante-Carducci in via Giustiniano, della succursale del Liceo Petrarca in largo Sonnino e della Scuola Media Codermatz in via Pindemonte; tutte le videocamere si trovano all’esterno dei comprensori scolastici, posizionate sui palazzi comunali o sui pali dell’illuminazione pubblica e in alcun modo, vanno a sostituire eventuali controlli all’interno degli Istituti. Strumentazioni che sono in grado di sorvegliare una vasta zona, monitorando gli ingressi, le adiacenze degli istituti scolastici e le strade circostanti.
Ad illustrare l’iniziativa, il Vicesindaco e Assessore Paolo Polidori, l’Assessore all’Educazione Angela Brandi e il Comandante della Polizia Locale Walter Milocchi. Con il Progetto nazionale Scuole Sicure, ideato con l’obiettivo prioritario della lotta contro la droga, sono stati stanziati per le città metropolitane, complessivamente fondi per 2,5 milioni di euro, dei quali il Comune di Trieste ha beneficiato per un importo di 51mila euro. Il Vicesindaco Polidori ha sottolineato come una parte del finanziamento assegnato a Trieste, sia stato utilizzato anche per l’acquisto di un veicolo senza contrassegni, assegnato al Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale, mentre un’altra parte è stata destinata ha sostegno di un progetto dell’Istituto tecnico Max Fabiani, per la sensibilizzazione dei ragazzi, che vedrà impegnati alcuni docenti, formati appositamente dall’Azienda Sanitaria, sui danni provocati da queste sostanze.
F.B.


