02.10.2019 – 15.22 – Non ci sta, il Comune di Muggia, alle critiche giunte dagli amanti del pedale in merito alla mancata realizzazione della ciclabile per bambini in Viale XXV Aprile. Il tema si estende dalle biciclette alla politica e in una nota alla stampa, l’amministrazione del Sindaco Laura Marzi, dando piena disponibilità agli approfondimenti, ha già risposto alle critiche di Federico Zadnich dell’associazione FIAB, ricordando l’impegno profuso in direzione dell’ambiente e della mobilità sostenibile nel quadro urbanistico della città. “Con Ulisse FIAB abbiamo collaborato più volte in questi anni ed abbiamo tenuto conto delle loro osservazioni durante la fase di progettazione del tratto di pista ciclabile che dalla rotonda del Rio Ospo si svilupperà verso Muggia, i lavori partiranno nei prossimi mesi, per non parlare della cooperazione pluriennale con Barcolana. Stupisce quindi ricevere simili commenti a seguito di una mozione politica come quella di cui si è discusso ieri”.
“La realizzazione della ciclabile in Viale XXV Aprile deve necessariamente legarsi ad una progettazione più ampia di mobilità lenta che interessi l’intero Comune e che tenga conto anche dei problemi di chi in quell’area vive e parcheggia la propria autovettura. Ed è per questo che abbiamo finanziato la realizzazione del ‘biciplan’, strumento progettuale che analizzerà e dovrà tenere conto di tutte le criticità del nostro territorio, cosa di cui il presidente Zadnich sembra non curarsi, ma che noi come amministratori abbiamo il dovere di considerare. La realizzazione della ciclabile verrà valutata a seguito di un’analisi più ampia, che non può ignorare il fatto che togliere una settantina di parcheggi non significa far sparire dalla circolazione una settantina di macchine. Bisognerà quindi anche valutare la progettazione ed il finanziamento di aree di parcheggio nuove, cosa peraltro già prevista dal piano regolatore. Andrebbe inoltre ricordato al presidente Zadnich, forse male informato, che gli edifici scolastici, le palestre e gli asili da lui menzionati si trovano tutti in via D’Annunzio e non in via XXV Aprile e quindi forse l’attenzione andrebbe spostata su quella strada. Abbiamo finanziato il ‘biciplan’, stiamo per realizzare la ciclabile all’ingresso di Muggia, stiamo per realizzare il Prodest, stiamo valutando il senso unico lungo la strada costiera, è appena partito il cantiere di Acquario che prevede una nuova pista ciclabile. Il progetto definitivo della riqualificazione costiera, in parte realizzato ed in parte finanziato, prevede la ciclabile, a breve partiranno i lavori sull’Alpe Adria Trail e la posa delle nuove segnaletiche presso l’inizio della Parenzana e presso Lazzaretto, stiamo chiedendo alla Regione da anni di realizzare la passerella ciclabile sul Rio Ospo e annualmente organizziamo eventi per promuovere la mobilità lenta lungo la costa. Davvero si può accusare questa amministrazione di essere insensibile su queste tematiche a meno di non farlo con finalità politiche, come la firmataria della mozione? Amministrare bene”, conclude il Comune di Muggia, “significa fare le cose nei tempi e nei modi giusti, non proporre soluzioni estemporanee, senza curarsi delle conseguenze e del fatto che una ciclabile di qualche centinaio di metri, come quella proposta, sarebbe sganciata da tutto il resto della rete di mobilità lenta. Come amministratori dobbiamo rispondere a tutti, non solo ai portatori di interesse che ci hanno votato o da cui vorremmo farci votare alle prossime elezioni”.
[c.s.]


