14.10.2019 – 12.05 – Sono otto i progetti selezionati per la finale della quarta edizione del contest Make to Care, ideato da Sanofi Genzyme, un’iniziativa di open innovation al servizio del paziente, nata per incoraggiare e supportare lo sviluppo di soluzioni innovative che rispondano ai bisogni delle persone che vivono una disabilità. I finalisti sono stati selezionati tra più di 40 progetti candidati alla sezione “Salute e qualità della vita” della Call for maker lanciata anche quest’anno da Maker Faire Rome – The European Edition che aprirà le sue porte presso la fiera di Roma il prossimo 18 ottobre. Il 16 ottobre, in occasione della finale del contest che si tiene a Roma alla Galleria del Cardinale, il Comitato di valutazione decreterà i due vincitori di quest’anno che si aggiudicheranno un’esperienza formativa finalizzata ad acquisire conoscenze e contatti per sviluppare ulteriormente le proprie idee.
Nato nel 2016 in collaborazione con Maker Faire Rome – The European Edition per avvicinare il mondo dei pazienti a quello dei maker e stimolare la co-creazione di innovazioni capaci di migliorare la quotidianità di persone con disabilità e dei loro caregiver, Make to Care è oggi la contaminazione virtuosa tra 3 mondi: ospedali e centri di ricerca universitari che collaborano, fianco a fianco, con pazienti, insieme ad esponenti della manifattura digitale come maker, start-upper e giovani imprenditori.
Questi gli otto progetti finalisti: EasyEM – La felpa che chiudi con una sola mano; Katelab – Dal caos all’opportunità: tavoli di progettazione integrata di spazi riabilitanti; LETIsmart LUCE e VOCE – Orientarsi e muoversi in città in tutta sicurezza; Maestro – Una lente per toccare la realtà; Mosaic – Tecnologia e formazione per l’inclusione dei bambini con autismo a scuola; Sala da thè inclusiva – Un servizio al tavolo inclusivo che utilizza i 5 sensi e mette al centro la persona; Tourist Eyes – Viaggiare in sicurezza grazie a una App; SAFE@HOME – L’abitare possibile, in autonomia. In particolare quest’ultimo è stato sviluppato dall’Istituto Tecnico Superiore per le Nuove Tecnologie della Vita “A. Volta” di Trieste che ha sede nell’Area Science Park ed ha al centro l’IoT – internet of things – al servizio dell’active ageing e dell’autonomia domestica. Si tratta di un prototipo di casa che, grazie a sensori ed una piattaforma cloud, offre report e alert ai familiari, al personale sanitario e tecnico/manutentivo con l’obiettivo di garantire, in un prossimo futuro, la continuità assistenziale, la presa in carico di persone con deterioramento cognitivo e la loro sicurezza al domicilio. Il progetto coordinato da Marco Simonetti, responsabile scientifico dell’ITS Volta, è stato realizzato nell’ambito del programma formativo-professionale “ITS4.0” voluto dal MIUR in collaborazione con l’Università Cà Foscari di Venezia.
Tutti i progetti finalisti, oltre a poter beneficiare delle competenze dei due nuovi partner di Make to Care – Venture Factory (Investing Partner) e Arrow Electronics Italia (Technology Platform Partner) – avranno l’opportunità di presentare i propri progetti al pubblico della Maker Faire Rome dal 18 al 20 ottobre presso il MaketoCare Village, l’area di Sanofi Genzyme in Fiera.


