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sabato, 26 Novembre 2022

San Dorligo, Gabrovec interroga sugli “odori sgradevoli e nauseanti” della SIOT

19.02.2019 – 15.06 – L’annoso problema delle molestie olfattive generate dai depositi petroliferi siti nel comune di San Dorligo della Valle – Dolina è l’oggetto dell’interrogazione urgente presentata oggi dal consigliere regionale della Slovenska skupnost Igor Gabrovec.
A oltre 50 anni dalla realizzazione del terminale petrolifero della S.I.O.T. – scrive l’esponente del partito sloveno – gli abitanti della zona continuano a dover pagare un prezzo troppo alto in termini ambientali, di salute e di vita quotidiana. Ai danni diretti di consumo del suolo si sono aggiunti infatti nei decenni quelli ambientali derivanti dalla nube tossica e dalle fuoriuscite di greggio provocate dall’attentato del 1972 e di perdite di petrolio dovute alle varie rotture delle condutture.

Infine, ma non meno gravi – continua Gabrovec – sono gli odori sgradevoli e nauseanti sprigionati costantemente dai serbatoi avvertibili in tutta l’area ed in maniera particolare nella località Mattonaia/Kremenka. Qui l’odore di petrolio è avvertibile praticamente sempre ma spesso passa da questo livello considerato il più basso a livelli superiori sino ad arrivare a quelli definiti “vomitevoli”. Questa situazione si è verificata anche la scorsa domenica 17 febbraio e ha provocato tra la popolazione svariati casi di malessere e vomito. Dall’altro canto c’è la posizione ferma della società gestore dell’impianto secondo cui il disagio olfattivo sarebbe limitato e che comunque non vi sarebbe alcun rischio per la salute delle persone.

Il consigliere regionale ricorda ancora che a seguito di innumerevoli proteste, petizioni e manifestazioni susseguitesi negli anni, nel 2017 è stato istituito un tavolo tecnico di cui hanno fatto parte anche l’Arpa e la Direzione ambiente e energia della Regione. “Anche questa operazione sembra non sia riuscita a portare significativi miglioramenti alla grave situazione di disagio per questo ho depositato l’interrogazione al Presidente della Regione in cui chiedo di sapere se sia in possesso di dati scientifici e aggiornati riguardanti l’impianto, quale sia la posizione dell’amministrazione regionale di fronte al problema presentato e quali strade si intenda percorrere assieme agli altri soggetti coinvolti per mitigare gli elevati rischi a cui sono esposti gli abitanti, gli animali e l’ambiente generale della zona e per tutelarli dalla nube maleodorante” conclude Gabrovec.

[c.s.]

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