22.10.2019 – 09.09 – Trieste e il Friuli Venezia Giulia quali anello di connessione tra il centro-est Europa e i paesi del lontano oriente, a partire dalla Cina, ma senza trascurare Singapore e India. Una visione incentrata sul ruolo di piattaforma logistica la quale certo non sorprende, perché proposta più volte nei mesi scorsi dalla Giunta, ma ribadita nuovamente dal governatore Massimiliano Fedriga ieri, nell’occasione del convegno “Trieste. Ricerca e innovazione lungo la via della seta”. No sono mancate le rivalità, riferendosi a Veneto e Lombardia, così come l’ammirazione, sottolineata anche da Barbara Zilli, nei confronti della Polonia.
Erano anche presenti al convegno il vicepresidente di Confindustria Venezia Giulia, Diego Bravar, e i presidenti di Friulia, Federica Seganti, e della Fondazione internazionale Trieste (Fit), Stefano Fantoni.
Questo naturale ruolo della Regione, a detta di Fedriga, è stato facilitato dall’unione tra l’interporto di Trieste-Fernetti e quello di Cervignano; l’obiettivo infatti è “sviluppare i tratti distintivi che la rendono unica nel panorama internazionale in un’ottica di medio e lungo periodo”. Il ruolo logistico, tuttavia non può essere disgiunto secondo Fedriga da quello scientifico; occorre infatti “favorire non solo il passaggio delle merci, ma anche della conoscenza scientifica, in particolare in campi con rilevanti ricadute economiche come l’Information communication technology“.


