“Del sistema integrato degli enti territoriali fanno parte la Regione gli enti locali situati sul suo territorio e i rispettivi enti strumentali e organismi interni.” Ha illustrato Diego Bernardis (Lega), relatore per l’Aula. “In base all’accordo, questo sistema integrato è la forma attraverso la quale l’insieme degli enti territoriali concorre alla finanza pubblica statale. Spetta alla Regione, quindi, il ruolo fondamentale di garante del sistema integrato e quindi di normatore interno nei confronti dei propri enti locali per raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica complessivi.” Bernardis ha poi spiegato come con tale disegno di legge si andrà ad intervenire “con espresse modifiche alla legge regionale 18/2015 (articoli 1 e 2) in materia di finanza locale” e nello specifico, ha spiegato ancora il Consigliere, “si prevede che la Regione, esercitando la propria potestà legislativa esclusiva in materia di ordinamento degli enti locali, definisca con legge di stabilità il concorso finanziario e gli obblighi a carico degli enti locali, adottando misure di razionalizzazione e contenimento della spesa idonee ad assicurare il rispetto delle dinamiche della spesa aggregata delle amministrazioni pubbliche, nonché il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica.”
“Il provvedimento stabilisce che vengano meno gli obblighi degli enti locali nei confronti dello Stato in merito al contenimento della spesa pubblica” ha spiegato Mauro Capozzella (M5S), relatore di minoranza. “Con il sistema integrato la Regione diventa l’unico interlocutore dello Stato e garantisce il saldo, potendo manovrare all’interno del suo sistema.” Nel concreto, il Consigliere ha sottolineato come non dovranno più essere “i singoli comuni a confrontarsi con il Governo centrale sui vincoli di bilancio“, ma sarà invece l’Amministrazione regionale a farlo, “in qualità di garante del sistema integrato, conseguentemente offrendo totale libertà d’azione alla Giunta nei confronti dei propri enti locali.”
“Ciò che non condividiamo di questa manovra” ha evidenziato Capozzella “è il metodo con cui vengono perseguite queste finalità: l’accordo su cui si fonda e a cui fa riferimento il disegno di legge è stato recepito con legge nazionale, ma non sono stati ancora recepiti i decreti attuativi relativi alle norme di attuazione. Il recepimento legislativo riguarda, al momento, solo una parte finanziaria e la parte relativa alla competenza sull’Imu.” Ha sottolineato Capozzella “Con questo ddl si sta operando una forzatura con la volontà di imprimere un’accelerazione dei tempi per l’attuazione delle prescrizioni dell’Accordo, in quanto si stima che i decreti attuativi non saranno approvati in tempi brevi. Se sarà impugnato, si darà la possibilità alla Regione di far valere in giudizio l’accordo e l’inadempienza dello Stato. Riteniamo che questo sia un modo assolutamente sbagliato e scorretto di legiferare, che non ci appartiene.”
Soddisfazione al termine del voto in Aula da parte dell’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, il quale ha definito il disegno di legge, “Un ulteriore passo verso l’autonomia del territorio del Friuli Venezia Giulia” in quanto permetterà di rendere più elastica la spesa pubblica su base regionale. “Se fino ad ora gli enti locali dovevano essere considerati singolarmente e ciascun comune era tenuto a rispettare i vincoli per il contenimento della finanza pubblica imposti dallo Stato, da oggi la Regione diventa l’attore principale e assume il compito di portare il saldo a sistema“. Ha spiegato l’assessore, sottolineando come ciò permetterà di esercitare l’autonomia in “maniera effettiva.” Roberti ha poi specificato che “da qui ai prossimi mesi si susseguiranno altri provvedimenti che permetteranno di mettere ordine nel sistema delle autonomie locali e della Regione stessa, completando un grande mosaico normativo.”
“La riforma degli Enti locali verrà presentata a novembre” ha aggiunto infine “mentre disegni di legge successivi riguarderanno la figura del segretario comunale e il sistema dei trasferimenti agli Enti pubblici e agli Enti locali del Friuli Venezia Giulia”.
Dopo l’approvazione è stato annunciato in Aula da parte del governatore della Regione Massimiliano Fedriga, l’impegno del Governo e del ministro Boccia a dare attuazione all’autonomia della Regione in termini di spesa e di assunzioni. “Ho sentito il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, qualche giorno fa e mi ha garantito informalmente che nel prossimo Consiglio dei ministri verrà inserito il recepimento della norma sul sistema integrato degli enti territoriali del Friuli Venezia Giulia”. Il Governatore ha poi sottolineando come il voto unanime da parte dell’Aula rappresenti “un grandissimo passo verso la tutela e la valorizzazione dell’autonomia del Friuli Venezia Giulia.”


