20.10.19 – 10.07 – E quella tripla di tabella di Sacchetti allo scadere se fosse entrata? Forse le parole di Vincenzo Esposito non sarebbero cambiate, perché più del risultato finale il coach bresciano si è soffermato sui momenti della partita, sugli errori dei suoi e sulle sfumature che hanno fatto la differenza. Prima di tutto però fa i complimenti all’avversario: “Complimenti a Trieste, nel complesso ha giocato meglio di noi, partendo bene fin da subito. Noi invece abbiamo aspettato un quarto per entrare in partita”.
Il punto chiave dell’intervento di Esposito è la gestione delle energie fisiche e, di riflesso, mentali dei suoi, a suo avviso poco assennata nella sera dell’Allianz Dome: “Dobbiamo avere più lucidità nei momenti importanti, più precisione. Il segreto in quei contesti è andare per obiettivi, invece noi teniamo a commettere due-tre errori di seguito che ci mandano a distanza e ci costringono a recuperare. Rispetto alle ultime partite il lavoro difensivo del terzo e del quarto quarto è stato molto diverso e siamo arrivati alla fine poco lucidi in attacco proprio per colpa della cattiva difesa dell’inizio, che ci ha fatto recuperare e spendere energia”.
Oltre ai momenti della partita, la gestione delle energie a cui fa riferimento Esposito è necessariamente, per una squadra in Eurocup, anche nel breve periodo: “Adesso non c’è tempo per reimpostarci, perché in settimana abbiamo il Darussafaka in Europa e poi l’importante sfida contro la Virtus Bologna in campionato. Obiettivo primario è quindi recuperare energie, che la Coppa, per quanto sia una nostra scelta parteciparvi, inevitabilmente ci toglie. La serata per Sveva? Un gesto che fa onore a Trieste, l’Allianz Dome per calore, educazione e coreografia è tra i migliori ambienti d’Italia”.








