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sabato, 25 Giugno 2022

Poste Italiane, la conferma: “Nessun aumento dei prezzi per la notifica degli atti”

04.09.2019 – 16.47 –  “L’azienda precisa, con fermezza, che non c’è stato alcun aumento delle tariffe per i servizi di notificazione a mezzo posta”. È quanto comunica oggi Poste Italiane in relazione alla segnalazione dell’Antitrust sul processo di liberalizzazione dei servizi di notificazione a mezzo posta degli atti giudiziari e di violazioni del codice della strada, che ha sollevato polemiche in merito a un possibile aumento del prezzo del servizio.

Poste Italiane sottolinea con un comunicato stampa che è concessionaria per legge del Servizio Postale Universale, in cui ricade, a tutti gli effetti, la notifica a mezzo posta degli atti giudiziari, e che fino all’approvazione della “legge annuale sulla concorrenza”, i servizi oggetto della segnalazione erano “riservati”, ovvero garantiti esclusivamente da Poste Italiane stessa (a differenza di quelli “non riservati”, forniti anche dagli oltre 3000 operatori postali alternativi). Con l’abrogazione della riserva a favore di Poste, le notificazioni possono essere fornite anche da altri operatori, ma restano senza dubbio nell’ambito del Servizio Universale. Poste Italiane è quindi titolata e obbligata a proseguire l’attività senza necessità di conseguire una licenza “speciale”, necessaria invece per i nuovi operatori alternativi. “D’altro canto”, afferma l’azienda nella nota, “una diversa interpretazione delle norme porterebbe alla paradossale conclusione che Poste Italiane, titolare degli obblighi del Servizio Universale, avrebbe dovuto sospendere l’attività di notifica in attesa della definizione del quadro regolamentare di riferimento, generando innegabili e gravi ripercussioni sul funzionamento del sistema giudiziario italiano”. In più, “Poste Italiane opera legittimamente sul mercato delle notificazioni a mezzo posta degli atti giudiziari e delle multe stradali in quanto, in qualità di fornitore del servizio universale, possiede tutti i requisiti in grado di soddisfare le necessarie esigenze di ordine pubblico e sicurezza”, erogando ogni anno 4 milioni di ore di formazione per tutti i dipendenti con corsi specifici per ciascuna attività, “ben oltre gli obiettivi di qualità fissati dal regolatore”.

L’azienda ribadisce che non è vi è stato alcun aumento delle tariffe dei servizi di notificazioni a mezzo posta. Le variazioni intervenute riguardano esclusivamente le modalità di addebito delle cosiddette “comunicazioni connesse” (CAN e CAD), che riguardano solo i grandi clienti con specifici contratti di fornitura e non i cittadini né i clienti che effettuano notifiche attraverso gli sportelli degli Uffici Postali. La nuova modalità di pagamento, per le sole comunicazioni connesse, passa da tariffe di 5,40 euro e di 6,50 euro ad un unico importo minore e forfettario di 2,70 euro. La variazione al ribasso, condivisa con l’AGCom, si è resa necessaria per far fronte alle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 che, trasformando lo svolgimento dell’attività di notifica da fisico a digitale, impongono processi e tariffe differenti.

[c.s.]

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