05.09.2019 – 13.00 – Nel conto alla rovescia verso le celebrazione per i 250 anni dalla scomparsa, il 26 febbraio, di Giuseppe Tartini, nella giornata di domani, venerdì’ 6 settembre e di sabato 7 settembre, si svolgerà alle ore 9.30 nell’Aula Magna del Conservatorio Tartini di Trieste, il grande convegno internazionale “Il suono di Tartini“, che coinvolgerà studiosi, interpreti ed esperti da tutto il mondo per fare il punto su tanti aspetti legati all’opera del compositore e violinista di Pirano: prassi esecutiva, ideali sonori e testimonianze interpretative dell’opera tartiniana, ma anche un ampio excursus intorno agli ambienti nei quali maturò l’articolata produzione culturale, scientifica, teorica e pratico-musicale di Tartini, che fu anche fondatore della Scuola delle Nazioni a Padova, brillante riferimento per i musicisti coevi di tutta Europa.
Un’iniziativa, questa, promossa dal Conservatorio Tartini di Trieste e curata dal musicologo Paolo Da Col, project manager del convegno, e realizzata nell’ambito del progetto Interreg “tARTini: Turismo culturale all’insegna di Giuseppe Tartini – Kulturni turizem v znamenju Giuseppeja Tartinija” che vede capofila il Comune di Pirano in partnership con il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste, l’Università di Padova, il Segretariato dell’Iniziativa Centro-Europea (InCE), la Comunità degli Italiani di Pirano, il Festival di Ljubljana. Con il curatore Paolo Da Col e con la musicologa Margherita Canale Degrassi del Conservatorio Tartini, saranno molti i relatori a convegno: Sergio Durante e Giovanni Lazzaro dell’Universita’ di Padova, Alfredo Bernardini dell’Universität Mozarteum (Salzburg), l’esperto tedesco Johannes Loescher, Jan De Winne del Conservatorio di Bruxelles, Tommaso Luison del Conservatorio di Sassari, Donatella Melini dell’Universita’ di Pavia, Marc Vanscheeuwijck della University of Oregon (Usa), Daniel E. Freeman della University of Minnesota Twin City (Usa).
“Il convegno ‘Il Suono di Tartini’ – spiega Paolo Da Col – permetterà di presentare i risultati del progetto Interreg “tARTini, contribuendo così alla diffusione della conoscenza del grande compositore, che fu perfetto musico, nell’accezione che gli antichi davano al termine: un compendio di competenze musicali teoriche e pratiche. Oggi lo studio sistematico della produzione e la valorizzazione rispettosa dell’opera compositiva di Tartini risultano ancora lacunosi. Per questo abbiamo puntato, attraverso il convegno, a recuperare gli organici del periodo, le modalità costruttive degli strumenti dell’epoca, i materiali di cui erano fatti, il tipo di sonorità, il loro timbro, per offrire, attraverso le modalità esecutive, interpretative ed espressive della musica del periodo, la ricostruzione di quell’universo sonoro. Elementi che il Conservatorio Tartini riunirà e renderà fruibili, anche a livello digitale, in sinergia con il Centro di documentazione e studi tartiniani Bruno e Michele Polli”.
In perfetta compenetrazione con la pratica musicale, il convegno sarà integrato dal concerto che, nella Sala Ridotto del Teatro Verdi, vedrà protagonista l’Orchestra barocca dei Conservatori italiani composta da 26 elementi, affiancata dai tutors e solisti Enrico Gatti e Marie Rouquié violino, Gaetano Nasillo violoncello, Marcello Gatti flauto traversiere. “Giuseppe Tartini e la Musica secondo Natura” titola il concerto che, nel progetto dei quattro solisti, rende omaggio al Tartini didatta. L’ingresso è aperto e libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
La partecipazione è aperta al pubblico, qui il programma completo.


