Alexandria Ocasio-Cortez: dagli USA un nuovo modello per le sinistre europee?

07.09.2019 – 12.00 – Alexandria Ocasio-Cortez è sicuramente uno dei casi politici che hanno colpito di più a livello globale media ed elettorato negli ultimi anni ed è a lei che Francesco Foti ha dedicato un focus con il suo ultimo libro.
“Alexandria Ocasio-Cortez la giovane favolosa” non è solo una “instat-bio” spiega Giovanni Tomasin, relatore dell’incontro di presentazione del libro al Caffè San Marco, ma anche un’occasione per capire il ritorno di un grande rimosso nella politica americana: quel socialismo democratico che esiste sin dalle origini degli Stati Uniti e c’è sempre stato, non sempre sotto i riflettori.

La storia della giovane politica che da un quartiere umile riesce ad approdare sino al congresso degli USA non è dunque solamente una tipica storia americana al limite del cinematografico, ma anche un percorso interessante da osservare per capire quali risvolti potrà avere sulle vicende politiche europee. Nata da padre piccolissimo imprenditore e madre portoricana addetta alle pulizie, la Ocasio-Cortez ha conquistato consensi portando avanti le istanze di rappresentanza delle minoranze come i “latinos” e gli afro-americani dei quartieri degradati come il Bronx, da cui lei stessa proviene. Da qui parte, in giovanissima età, la sua corsa in cerca di riscatto sociale quando la comunità di quartiere organizza una colletta per darle la possibilità di compiere gli studi in una zona della città con scuole più ricche e, ovviamente, frequentate per la quasi totalità da bianchi “Wasp”. Prosegue il suo brillante percorso di studi con l’iscrizione al college alla facoltà di Medicina ma nel 2008 si trova ad affrontare, congiuntamente alla crisi che attanaglia  l’economia degli States, il tracollo economico della propria famiglia a seguito della morte per tumore del padre. Una lunga trafila di lavori umili ed estenuanti, ultimo dei quali quello da barista con turni anche di 18 ore giornaliere, conclusa solo dopo la vittoria elettorale alle primarie democratiche del 2018 nel Quattordicesimo Distretto di New York contro il favoritissimo Joseph Crowley. Il libro di Foti va ad indagare, oltre al vissuto personale, sopratutto le motivazioni di questa vittoria che l’ha fatta approdare al Congresso contro ogni pronostico:un lavoro collettivo del suo team costruito con il tempo e la vicinanza dimostrata a fasce di popolazione solitamente ignorate dalla politica. Durante il periodo da stagista presso l’ufficio di Ted Kennedy si dedica infatti a tematiche inerenti l’immigrazione, proseguendo nel ruolo di Community Organizer, ruolo che già fu di Obama, a fianco dei “latinos” dei quartieri più poveri. Nel 2016 si schiera a favore di Bernie Sanders, trovando nei social-democratici la corrente più vicina alla propria coscienza sociale ed è in prima linea con i Dakota, contro l’oleodotto voluto da Trump, e con le comunità del Michigan, vittime di un clamoroso caso di avvelenamento da piombo delle falde acquifere. Come giovane sorpresa della scena politica statunitense per il suo programma politico giudicato in patria di estrema sinistra, si trova i fari puntati addosso e la stampa vicina al Partito Repubblicano – in primis Fox News- che la prende ripetutamente di mira.Il perchè di tanto odio da parte della destra americana verso una figura all’epoca ininfluente nelle sorti politiche? Nella narrazione repubblicana, i democratici sono solitamente apostrofati come “finta sinistra” vicina al mondo finanziario: spaventa dunque l’idea della candidata dalle origini umili che porta avanti istanze sociali, specie sulla questione della sanità pubblica. Grande spazio sulla pubblicazione biografica è dato poi alla proposta del Green New Deal, piano che prevede non solo la salvaguardia dell’ambiente in sè, ma anche e sopratutto le strategie per contrastare gli effetti negativi del cambiamento climatico sulle comunità locali in fatto di salute e ricadute occupazionali. Per portare avanti questa svolta green, Ocasio-Cortezsostiene fortemente l’esigenza di investimenti in ricerca e sviluppo e l’aumento del numero di borse di studio in materia di eco-sostenibilità. L’attenzione a questi temi le è valsa la fiducia da parte della fascia più giovane dell’elettorato che trova poca rappresentanza nella politica e, analogamente al nostro paese, ha una forte disaffezione alla cosa pubblica. Il percorso della Ocasio-Cortez è appena all’inizio e lo si potrà valutare solamente nel lungo periodo ma è naturale chiedersi se troverà un omologo sulla scena politica italiana. L’autore si dice molto scettico sia a causa del sistema elettorale italiano in sè, sia a causa della forte chiusura dei partiti tradizionali a possibili outsider interni, mentre in merito al modello di democrazia diretta tramite web proposto dai 5 stelle “è potenzialmente positivo ma, in fin dei conti, si sta rivelando un terno al lotto” conclude Foti.

Ultime notizie

Dello stesso autore