Una vita in immagini. Chi era Guido Cecere, il fotografo scomparso

12.08.2019 – 11.06 – Un fotografo, molto spesso, sta da solo; la solitudine è, una moltitudine di volte, l’unica condizione in cui puoi ascoltare, guardare, sentire il luogo in cui sei, gli spazi di vita in cui ti immergi. Capirli. E, quando la tua fotografia è come quella di Guido Cecere, immaginare.
Cecere, docente di fotografia da molti anni, scomparso a Trieste e ritrovato in mare il 10 agosto quando ormai l’attimo in cui poter fare qualcosa per lui era passato da tanto, era nato a Bari nel 1947. Dopo gli studi di grafica e fotografia aveva insegnato a Venezia, a Roma e a Urbino stessa, oltre che Pordenone, dove viveva. Conosceva Trieste, e aveva partecipato a iniziative culturali e di fotografia; non ultima, Fotografia Zero Pixel nel novembre 2018 scorso, con la presentazione di una mostra e incontri al Caffè San Marco. Da solo, Guido Cecere è venuto a Trieste, dove il mare è stato la sua ultima casa. Cecere amava la fotografia autoriale, emozionale, e aveva pubblicato numerosi libri e soprattutto calendari fotografici; come ha scritto Michele Smargiassi nel suo sentito saluto all’amico e collega, pubblicato sul blog Fotocrazia di Repubblica, Cecere era un fotografo d’altri tempi, non competitivo, lontano dalla presunzione e vicino alla filosofia di figure come il maestro Ando Gilardi: Guido Cecere amava comporre, costruire, scoprire e guardare la realtà delle piccole cose dal di dentro.

[r.s.]

Roberto Srelz
Roberto Srelzhttps://trieste.news
Giornalista iscritto all'Ordine del Friuli Venezia Giulia

Ultime notizie

Dello stesso autore