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mercoledì, 17 Agosto 2022

TAV in Friuli Venezia Giulia, Sergo (M5S): “Fedriga dovrebbe chiarire di cosa sta parlando”

16.08.2019 – 15.14 – “Non capiamo se il presidente Fedriga parli per sentito dire o perché ne è davvero convinto, ma quando accenna alla Tav dovrebbe chiarire di cosa sta parlando e, soprattutto, se sa di cosa sta parlando”. È la risposta del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Cristian Sergo, alla riapertura da parte del governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, del dossier alta velocità, dopo la sua dichiarazione rilasciata il 14 agosto alla stampa in merito alla necessità di portare la Tav stessa anche in regione e di focalizzarsi sulle infrastrutture più importanti.

“Non si può banalizzare con un titolone di giornale un argomento che per l’Italia vale 7,5 miliardi di euro”, prosegue Sergo. “E qui siamo ben oltre al regalo a Macron votato qualche settimana fa dal Senato. Perché se Fedriga accenna al fatto che l’attuale linea va modernizzata e quindi velocizzata ci troverà sempre d’accordo, e basterebbe leggere i documenti della commissione trasporti che hanno dato il via libera al contratto investimenti di RFI in cui c’è scritto chiaro e tondo che bisogna puntare a valorizzare l’attuale linea senza sprechi inutili di denaro pubblico, risparmiando quasi 6.000 milioni di euro. Lo si doveva fare da 5 anni, ma nemmeno questo è stato fatto dai ‘partiti del Si’. La nostra linea non ha alcun problema di capacità, se non nei punti dove da 6 anni chiediamo che si intervenga”. La mancanza di collegamenti ferroviari ad alta velocità nel Friuli Venezia Giulia è al centro del dibattito già da tempo. “Dagli attacchi a Debora Serracchiani, invece, pare di capire che Fedriga voglia rispolverare il vecchio progetto Tav, quello di 7,5 miliardi”, sottolinea il consigliere M5S. “Così fosse il presidente avrebbe più di qualcosa da spiegare ai cittadini, non solo del Friuli Venezia Giulia: ma di sicuro troverà la nostra resistenza anche sui territori interessati. Nel frattempo aspettiamo da sei anni di ascoltare in IV Commissione consiliare i vertici di RFI. Se la necessità è collegare Venezia a Trieste in un’ora, ricorderemo sempre a tutti che prima dell’avvento della Serracchiani le Frecce ci mettevano 1 ora e 25 minuti, al termine della scorsa legislatura si è arrivati a 1 ora e 36 minuti”, puntualizza Sergo. “Il ‘Governo del Fare Chiacchiere’ che ha parlato di velocizzazione dal 2014 in 5 anni ha ottenuto solo il rallentamento, costruendo una nuova fermata, il Polo Intermodale di Ronchi, e basta. Sarebbe sufficiente intervenire per migliorare le performance dell’attuale linea, per guadagnare i minuti necessari per avvicinarsi ai 60 minuti di percorrenza”, conclude l’esponente pentastellato. “Il tutto risparmiando almeno 5 miliardi di euro, soldi da destinare alle vere infrastrutture di cui necessitiamo. Ma se Salvini rispolvera il ponte sullo Stretto di Messina e Fedriga la Tav, capiamo che la Lega vuole prendere il posto del partito ‘Calce e Martello’, di cui gli italiani con il voto del 2018 speravano di essersi liberati”.

[c.s.]

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