Non basta una buona prestazione, a Perugia la Triestina ko per 1-0

11.08.2019 – 22.58 – Si chiude al Secondo Turno il cammino della Triestina in Coppa Italia. Gli alabardati non riescono infatti a bissare il risultato ottenuto nel Primo Turno (quando avevano ribaltato la Cavese con un netto 3-1), dovendo arrendersi a un Perugia più cinico, capace di capitalizzare al meglio quella che è forse l’unica, vera, nitidissima occasione da gol avuta in partita e – dopo – di proteggere senza eccessiva sofferenza l’1-0, risultato finale dell’incontro. Gli umbri passano dunque al turno successivo, nel quale affronteranno il Brescia. La Triestina torna a casa, ma lo fa a testa alta, per aver lottato alla pari con l’avversario. La testa, ora, va al campionato che inizia tra due settimane esatte.

Pavanel si affida al consueto 4-4-2. In campo quasi tutti i titolarissimi, con Procaccio e Mensah frecce laterali del centrocampo a imbeccare le due punte Granoche e Costantino. Restano in panchina gli ultimi colpi di mercato, Paulinho e Gatto. Oddo sceglie invece lo schieramento con una sola punta, con Iemmello terminale offensivo del 4-2-3-1 e Capone alle sue spalle.

L’11 di partenza alabardato. Panchina per Gatto, che esordirà nella ripresa (Foto di US Triestina 1918)

Nei primi minuti le squadre si studiano, evitando di scoprirsi e di concedere il fianco all’avversario, con l’unica conclusione effettuata da Costantino dopo 6′, che dai 40 metri prova un improbabile pallonetto che finisce a lato della porta difesa da Vicario. Al 10′ la sfida inizia ad accendersi, con Granoche che nel cuore dell’area di rigore calcia a colpo sicuro, vedendo la propria conclusione murata da Gyomber. Gli alabardati reclamano un rigore, per un presunto tocco di mano del difensore umbro, ma per il signor Camplone è tutto ok e la partita prosegue, con la sfera che arriva rapidamente dall’altra parte, quando Capone appoggia per la conclusione dal limite di Iemmello, che però non inquadra la porta. Al 16′ grandissima occasione per la Triestina, originata da una fuga di Mensah sulla sinistra, che porta l’esterno a servire Costantino sul secondo palo, ma l’attaccante, pur in buona posizione, non è in equilibrio al momento del tiro e conclude male.

Il Perugia inizia ad alzare il proprio baricentro, arrivando di nuovo al tiro al 18′ con Dragomir, che dai 20 metri non riesce però a rendersi pericoloso. Un minuto dopo è Fernandes che, accentrandosi, salta un paio di avversari e va al tiro dalla destra, ma la conclusione è facilmente parata da Offredi. Al 28′ la partita si sblocca su un calcio d’angolo battuto da Fernandes, che viene prolungato sul primo palo da Gyomber che innesca l’inserimento di Sgarbi, che porta così in vantaggio il Perugia. La Triestina risponde, con Procaccio che scaglia contro la porta avversaria un potente rasoterra diagonale, trovando però la pronta risposta di Vicario. Succede ben poco altro, nei minuti seguenti: il primo tempo si chiude sull’1-0 per i padroni di casa, che soffrono (soprattutto nei minuti iniziali), salvo poi riorganizzarsi e coprirsi bene sulle spinte della Triestina, che da parte sua è protagonista di una buona prestazione, peccando però nella precisione al tiro.

Al rientro dagli spogliatoi, le squadre si ripresentano in campo con gli stessi ventidue uomini del primo tempo. A partire meglio, stavolta, sono i grifoni che al 52′, dopo un’azione insistita, arrivano al tiro con Dragomir, la cui conclusione dai 25 metri non trova la porta. Al 55′ il primo cambio del match: Pavanel richiama in panchina el Diablo, che lascia il posto a Ferretti. La sostituzione non cambia l’inerzia della partita, con i padroni di casa che controllano il gioco, senza però riuscire a trovare sbocchi efficaci alla propria manovra. Al 67′ occasione per Ferretti, la cui conclusione sul primo palo è respinta in corner da Vicario. Pavanel prova quindi a cambiare ancora, non soltanto negli uomini ma anche nel modulo: sono Coletti e Gatto a entrare in campo, sostituendo Mensah e Giorico, con gli alabardati che si dispongono adesso secondo un 4-3-3.

Al 71′ il Perugia ha una nitida occasione per il raddoppio, con Di Chiara che dal limite lascia partire un sinistro a giro e Offredi costretto a volare per togliere la sfera dall’incrocio. La reazione alabardata è veemente e produce l’incursione dalla sinistra di Procaccio, che serve poi Ferretti in area, ma l’attaccante alabardato regala il pallone ai tifosi. Si tratta dell’ultima vera palla gol della partita: il Perugia nel finale gestisce il pallone rischiando veramente poco, con gli alabardati che non riescono a forzare la difesa avversaria. Si chiude così per la Triestina la campagna in Coppa Italia, durata due turni: la partita di oggi segna l’eliminazione dei giuliani dal torneo, ma – considerato l’avversario – ci sono aspetti di cui essere soddisfatti: la Triestina ha infatti tenuto testa a un’avversaria di categoria superiore, dando vita a una partita equilibrata nella quale la differenza di livello non si è praticamente vista sul piano del gioco e, addirittura, mettendo sotto gli avversari nelle prime battute.

Perugia – Triestina 1-0 (28′ Sgarbi)
Perugia (4-2-3-1): Vicario; Rosi, Gyomber, Sgarbi, Di Chiara; Falzerano, Carraro, Dragomir (74′ Ranocchia); Fernandes (85′ Kouan), Capone; Iemmello (65′ Melchiorri). A disp.: Ruggiero, Leali, Nzita, Rodin, Mazzocchi, Buonaiuto, Ranocchia, Manconi, Bianchimano, Falasco, Kouan, Melchiorri. All.: Oddo.
Triestina (4-4-2): Offredi; Scrugli, Malomo, Lambrughi, Formiconi; Procaccio, Steffè, Giorico (67′ Gatto), Mensah (67′ Coletti); Granoche (55′ Ferretti), Costantino. A disp.: Rossi, Matosevic, Henrique, Ferretti, Ermacora, Codromaz, Hidalgo, Coletti, Gatto, Gomez, Salata. All.: Pavanel
Arbitro: Camplone (Pescara); Assistenti: Pagliardini e Scatragli (Arezzo) ; IV Uomo: Fourneau (Roma).
Note: Serata calda e afosa, terreno di gioco insidioso. Ammoniti: Procaccio per gioco falloso, Rosi (P) per proteste, Formiconi per gioco falloso, Coletti per proteste. Recupero: 2′ e 5′.

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