ICTP, sessant’anni di scienza a Trieste. La visione (attuale) di Abdus Salam

12.05.2024 – 07.01 – Una scienza democratica, aperta, finalizzata alla pace globale. Dopo gli abusi della tecnica della prima e della seconda guerra mondiale, si tratta di una visione rilanciata da molteplici scienziati: ne parla Albert Einstein, ne dibatte J. Robert Oppenheimer. E l’idea concreta ruota attorno a un centro di formazione scientifica per giovani d’ogni parte del globo. Nella Trieste chiusa dalla Cortina di ferro, inchiavardata dai confini nazionali, l’idea trova terreno fertile; sembra dopotutto offrire un’alternativa a un porto senza più traffico, il quale fatica a confronto con il ‘giovane’ Koper. Il centro però aggiunge un elemento ulteriore, partorito dalla mente del primo Premio Nobel pakistano (1979) Abdus Salam. Il centro sarà infatti rivolto agli studenti dei paesi in via di sviluppo che, ritornati in patria, saranno così motore di sviluppo per la nazione di provenienza. Si tratta del primo abbozzo di quanto diverrà l’ICTP di Trieste (International Centre for Theoretical Physics) che, proprio nel 2024, segna sessant’anni di attività. Salam lancia l’idea durante l’assemblea della IAEA del settembre 1960, a Vienna. Il fisico italiano Edoardo Amaldi consiglia, a seguito dell’annuncio, di rivolgersi a Paolo Budinich; ed è grazie al fisico triestino se viene concepita l’ipotesi del capoluogo giuliano come sede dell’ICTP. Nonostante una passiva resistenza da parte degli USA (si maligna di un ‘centro non per i paesi in via di sviluppo, ma sottosviluppato’), il sostegno dell’Italia e dei paesi non allineati tra cui la vicina Jugoslavia si rivela determinante. Il 16 giugno 1963 nasce l’istituzione, nel 1964 viene posta la prima pietra. Se Abdus Salam è il direttore, Budinich è il vice. E Oppenheimer? Scrive lo statuto fondante.

È questa la storia che viene raccontata nel corso dei simposi e dei festeggiamenti 2024 per i sessant’anni dell’ICTP, passando in rassegna i numeri di un’organizzazione che annovera ogni anno 6mila ricercatori e che, dalla sua nascita, ne ha formati 200mila, un quarto di milione. E di questi 107 sono divenuti Premi Nobel, consacrando la Regione Friuli Venezia Giulia come ‘Strong Innovator‘. Un ruolo che consente anche di creare legami ‘forti’ con l’economia, evidenti nel prossimo Big Science Business Forum previsto a ottobre a Trieste.
A livello infatti regionale, come osserva l’ANSA, l’ICTP è stato coinvolto a trecentosessanta tanto nella Valle dell’Idrogeno Transfrontaliera, quanto nell’ambito delle comunicazioni quantistiche, dimostrate a ESOF 2020. Un altro asset che rappresenta, per ICTP, un elemento importante viene trasmesso dalla ‘science diplomacy‘, dalla capacità dell’ICTP di avere anche un ruolo ambasciatoriale tra paesi in conflitto. Era già successo, nel caso triestino, con riferimento all’Iran; ora lo si ipotizza per l’Ucraina.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

Ultime notizie

Dello stesso autore