24.08.2019 – 14.35 – Il governatore della Regione, Massimiliano Fedriga, è intervenuto ieri con una diretta Facebook, rispondendo ad alcuni dubbi avanzati dai giornali locali a proposito di un suo possibile abbandono del Friuli Venezia Giulia a favore di un incarico a Roma. Erano infatti stati avanzati diversi dubbi sulla tenuta del centrodestra, a fronte della crisi di governo in atto. Fedriga ha così spiegato che “La coalizione che mi appoggia sta lavorando bene; se così non fosse, arrivederci, me ne vado, non scaldo la poltrona a prescindere. Da questo i giornali hanno dedotto che volevo lasciare la Regione per il posto di Ministro a Roma”. Specificatamente Fedriga ha lamentato come i giornalisti non l’abbiano contattato per chiedere chiarimenti sulle possibili dimissioni, preferendo pubblicare la notizia nella prima pagina.

Il governatore ha poi attaccato il Movimento 5 Stelle per la possibile alleanza con il Partito Democratico: “Se io fossi un elettore del Movimento 5 Stelle che li aveva votati nel 2018 per il cambiamento da quello che c’era, cioè il PD e quanto rappresentava, ovvero il Jobs Act, le politiche fiscali, sull’immigrazione… Oggi vorrebbero fare un governo con quelli da cui volevano allontanarsi. Il tradimento non mi pare sia contro la Lega, ma contro i loro elettori. Se fossi un elettore del Movimento 5 Stelle, io mi sentirei tradito. Penso che sia una questione di coerenza, in primo luogo”.

Secondo il governatore, l’impossibilità di andare al voto viola la democrazia, costituisce un veto al volere del popolo: “In pratica stanno dicendo: o i cittadini votano quanto vuole il PD, oppure non si può concedere il voto. In qualsiasi paese democratico, in una situazione del genere, si ritornerebbe al voto. Non ci sarebbero “inciuci” da chi prima si sparava, fino al giorno prima, cannonate dicendo che il M5S erano il male assoluto. È vero che siamo in una democrazia parlamentare, ma la maggioranza viene eletta dai cittadini. Non si può fare alleanze a prescindere“.