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mercoledì, 10 Agosto 2022

Proposta modifica al CdS: la multa non raddoppia se perdi il ricorso

10.07.2019 | 13.30Entra nelle nuove proposte di modifica del Codice della Strada, anche la mozione per diminuire il rincaro della multa da pagare in caso di ricorso respinto. Fino ad ora contestare una multa poteva essere molto rischioso, decaduti i termini ultimi per pagarla senza ulteriori aggravi (60 giorni), le opzioni erano due: vincere il ricorso, quindi non pagare nulla o esser disposti a mettere mano al portafoglio in caso di esito negativo, tenendo conto che la sanzione in tale caso raddoppia. Per questo motivo i ricorsi sono tendenzialmente pochi, il gioco non vale la candela, in quanto anche se sicuri di aver ragione vi è sempre una possibilità di vedere il costo della sanzione lievitare e dover pagare un rincaro su una cosa già di per sé spiacevole. L’aggravio della sanzione infatti funge da deterrente per scoraggiare eventuali rimostranze da parte degli automobilisti e d’altra parte, serviva per non appesantire la burocrazia dei Tribunali già abbastanza indietro con le normali pratiche e con i processi vari. La nuova proposta prevederebbe un abbassamento del rincaro della multa a una volta e mezza rispetto la multa base, lasciando così maggior margine agli automobilisti che vogliono contestare la validità della multa; novità che tuttavia porterebbe incentivare i ricorsi. Altro punto da discutere in caso la mozione venisse approvata in via definitiva, sarebbe quello secondo il quale se il ricorso non riceve risposta entro 120 giorni, allora è da considerarsi accolto perché caduto in prescrizione. Attenzione però, l’emendamento approvato ieri non è ancora definitivo, la proposta deve ancora passare all’Aula, la prossima settimana, e in autunno al Senato.

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