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martedì, 4 Ottobre 2022

Il vicino fa rumore? Quali sono gli orari di silenzio da rispettare?

25.07.2019 | 12.00 – Estate, voglia di rilassarsi e prendere una pausa dal tram tram della vita di tutti i giorni, o semplicemente poter finalmente avere il tempo per godersi un po di meritato silenzio a casa propria in tutto relax, tuttavia l’estate è spesso anche il periodo in cui chi ristruttura casa approfitta per iniziare o finire qualche lavoretto lasciato in sospeso a causa del lavoro. Solitamente per evitare le ore più calde, i lavoratori “fai da te” tendono a mettersi all’opera la mattina presto o la sera tardi, così da poter approfittare del fresco, a volte senza però tener conto delle persone che vivono attorno a loro e che magari vorrebbero riposare o stare in pace. Ma dove finisce il diritto di uno e inizia quello di un’altro? in base a quanto riportato dall’articolo 21 del Regolamento di Polizia Urbana, tutti coloro che conducono lavori edili di manutenzione e ristrutturazione nelle abitazioni civili, devono adottare tutte le misure necessarie per contenere il disturbo, salvo limitazioni imposte dall’autorizzazione per le attività rumorose (es. il demolitore). Secondo quanto decretato in ogni caso i rumori devono rispettare gli orari di silenzio, nella fascia oraria che va dalle 22 alle 8 nei giorni feriali e dalle 22 alle 9 nei giorni festivi; la sanzione prevista per i trasgressori è di 200 euro. Di buona norma, nel rispetto del vivere civile sopratutto all’interno di un condominio, solitamente si osserva anche la fascia che comprende l’orario di pranzo, la quale può variare a seconda del regolamento condominiale ma che in linea di massima va dalle 12.30-13.00 circa fino alle 15.30. Ogni rumore e schiamazzo che infranga l’orario di silenzio stabilito in sede di assemblea condominiale può essere contestato.

La Corte di Cassazione ha stabilito che si può parlare di rumore molesto quando questo supera la soglia di tollerabilità, ovvero il livello medio del rumore supera i 3,5 decibel. In tal caso il vicino a buon diritto può giustamente lamentarsi anche se. la definizione stessa di “rumore molesto”, lascia ampio margine di azione al giudice che valuta caso per caso. In base a quanto stabilito nell’articolo 659 comma 1 del codice penale, può essere condannato “chiunque rechi disturbo al riposo altrui e alle occupazioni del condominio”.

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