06.07.2019 – 08.30 – La forte opposizione manifestata in occasione della visita del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, riflesso delle agitazioni seguite a un’identica “puntata” del 2016, si è espressa anche nelle forme dei tanti graffiti, che manifestano, oltre al rifiuto del vicepremier, l’insofferenza per lo stato di sorveglianza attivo in città col moltiplicarsi delle telecamere. Immediato l’intervento del vicesindaco Paolo Polidori, dal profilo Facebook personale, dove ha tuonato contro chi “lorda i muri di casa nostra”. Il vicesindaco è conosciuto da tempo per le battaglie contro un controverso “degrado”, lotte che hanno raggiunto il culmine con il sequestro degli abiti di un senzatetto. Caso poi salito agli “onori” della stampa internazionale. “Trieste, via Valdirivo – esordisce Polidori – ecco il marchio dei sedicenti democratici, pacifisti, anti di qua e anti di là, che non sanno far di meglio che lordare i muri di casa nostra!”
“Peccato che per queste persone perbene – ironizza il vicesindaco – scattava immediata la segnalazione al sottoscritto da parte del consigliere di Forza Italia Alberto Polacco: io mi sono attivato immediatamente con la polizia locale e tramite la Digos abbiamo già identificato gli imbrattatori! Ricordo che la sanzione è di 3000 euro per ogni scritta, per cui mettessero mano al portafoglio e si preparassero a… conciliare!!!”


