Crollo tetto Acquamarina: testimonianza della giovane barista

29.07.2019 | 19.00 – Il collasso del tetto della piscina Acquamarina per fortuna non ha provocato nessuna vittima. I lavori di manutenzione alla copertura della struttura, incominciati proprio questa mattina, hanno evitato che all’interno dell’ala interessata al crollo fossero presenti delle persone. La vasca della piscina infatti era stata svuotata già nella giornata di sabato e gli operai avevano allestito l’impalcatura, procedendo con il controllo delle parti in ferro sottoposte a possibile corrosione o arrugginite, e stavano provvedendo alla sostituzione dei bulloni; lavori di manutenzione che rientrano nel’ambito dei controlli annuali. A parte i due operai al lavoro, nell’ala attigua dove si svolgono le attività di fisioterapia, sembrerebbe fossero presenti una trentina di persone oltre alla dipendente del bar, il quale si affaccia proprio sulla piscina attraverso una parete vetrata.

Proprio la giovane barista, scampata per fortuna al crollo, è riuscita ad uscire poco prima del cedimento ed ha commentato come, mentre si trovava al lavoro, ha sentitopoco prima delle 15.20– dei rumori, una specie di forte vibrazione. La donna ha dichiarato di essersi resa conto che stava per crollare tutto perché affacciatasi alla finestra che da sulla piscina, ha visto aprirsi delle fessure di diversi centimetri nel soffitto e staccarsi alcune parti dell’intonaco che sono poi cadute nella vasca vuota; ha provato quindi ad avvisare la titolare, ma non appena recuperato il telefono, un primo botto e poi un secondo ed è crollato tutto in meno di 5 minuti. Lei è riuscita a scappare, racconta ancora in forte stato di shock, ma non ricorda molto altro. Un operaio che lavora in un cantiere li vicino, a non più di una ventina di metri dalla struttura, ha raccontato come si siano sentiti i due boati e l’aria si sia improvvisamente riempita da un’ondata di polvere e come siano tutti accorsi immediatamente in strada. La struttura è ora posta sotto sequestro, il crollo del solaio in cemento e ferro, che è stato realizzato meno di vent’anni fa, ha provocato ingenti danni, coinvolgendo in parte anche le strutture adiacenti.

La Società Sportiva Dilettantistica 2001 srl, gestisce dal 2000 la piscina terapeutica “Acquamarina” di Trieste, in associazione con la Casa di cura “Pineta del Carso”; la società nata nel 1983, gestisce diversi impianti sportivi-ricreativi polifunzionali, di diverse discipline sportive.