25.06.2019 – 10.54 – 33 cuccioli di cani e gatti nascosti in un veicolo e costretti a un viaggio in condizioni terribili, fatto di buio e di caldo, ancora una volta dalla Slovacchia. Sono stati salvati grazie a un’operazione congiunta del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia e della Polizia Stradale di Palmanova che è culminata in un intervento sull’Autostrada A4. I due uomini alla guida del veicolo, entrambi italiani, sono stati denunciati per aver introdotto i cuccioli nel nostro paese violando la legge – la 201/2010, che ha ratificato la convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia – al fine di guadagnare denaro.
Il contrasto al traffico illecito di animali costituisce una priorità e questa operazione, che ha visto coinvolta anche la Stazione Forestale di Gorizia, rientra fra le attività principali del Nucleo Operativo di Vigilanza Ambientale, struttura specializzata del CFR. L’introduzione di animali provenienti dai paesi del centro Europa, e in particolare dalla Slovacchia, è già stata oggetto di importanti azioni investigative e di contrasto alla criminalità, che hanno coinvolto più regioni d’Italia e portato nel 2018 a bloccare un giro d’affari complessivamente di milioni di euro (più di un milione nella sola operazione fra Rimini, Savona e Milano dello scorso anno); migliaia di cuccioli. Un cucciolo di cane reperito in Slovacchia viene pagato fra i 30 e i 100 euro, e rivenduto in Italia, dopo il trasporto, a un prezzo fra i 1000 e i 1800 euro, nel caso di Rimini con tanto di microchip di provenienza illecita e falso pedigree. Il trasporto in auto o furgone, all’interno di contenitori forati o gabbie nascosti fra altre merci o coperti, è quasi un viaggio della morte, fatto senza acqua e nello sporco.








