Prodotti ittici: novità normative e buone pratiche da seguire, l’incontro di Confcommercio

04.06.2019 – 13.45 – Si è svolto oggi, martedì 4 giugno, alle ore 09.00, presso la sede di Confcommercio Trieste, sita in Via Mazzini 22, l’incontro intitolato “Prodotti ittici in ristoranti e pescherie, novità normative e buone pratiche da seguire”. Un appuntamento dedicato in particolare ai ristoratori e ai commercianti al dettaglio e all’ingrosso dei prodotti ittici, finalizzato all’illustrazione di quelle che si delineano essere le novità legislative in merito al tema della tracciabilità e della conservazione del pesce, nonché di quelle che sono le informazioni obbligatorie da saper fornire a clienti e consumatori, e le rispettive competenze e azioni di controllo degli organismi preposti all’accertamento di un corretto adempimento delle disposizioni vigenti.

“Nel corso degli ultimi vent’anni vi è stato un radicale cambiamento culturale rispetto a quelle che sono le modalità di conservazione dei prodotti” – ha affermato Bruno Vesnaver, Presidente di Confcommercio Trieste – “e questo è stato reso possibile grazie non solo ai maggiori controlli, ma anche grazie alle associazioni di categoria. Con l’evoluzione del turismo ed il conseguente aumento del lavoro nel settore, vi è ora una profonda necessità di collaborazione di quelle che sono le figure coinvolte e sopratutto di prevenzione.”

Ad intervenire è stato poi il Dottor Manlio Plaei, Direttore del Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria della Regione Friuli Venezia Giulia, il quale ha rimarcato la necessità di una sempre maggiore collaborazione tra le figure coinvolte e di come, da quando nel 2010 un’intossicazione penalizzò profondamente il settore produttivo dei molluschi bivalvi del Friuli Venezia Giulia, si sia successivamente resa indispensabile una maggiore assunzione di responsabilità da parte degli OSA (operatori del settore alimentare), i quali attraverso la firma di un protocollo con la Regione Fvg, le Aziende Sanitarie, l’Arpa Fvg e IZSVe (Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie), hanno avviato un’attività di campionamento in autocontrollo, mettendosi a lavorare in prima persona, attraverso un fondamentale rapporto basato sulla fiducia reciproca tra le parti. Plaei ha poi illustrato quella che è stata la riclassificazione triennale delle zone di produzione, con un focus sulla modifica delle zona di stabulazione e di alcune zone produttive.

E’ intervenuto poi il Dottor Massimiliamo Bicego, con il quale si è discusso in merito al tema della sicurezza del prodotto ittico e della sua rintracciabilità, che ha messo in luce quelli che sono i controlli fondamentali che devono essere fatti al momento dell’acquisto del prodotto, illustrando inoltre le novità introdotte con il nuovo regolamento del 2013, il quale prevede l’inserimento di alcune informazioni aggiuntive, quali il nome del prodotto ittico, la denominazione legale, il nome scientifico, il metodo di produzione e la zona di pesca.
Bicego ha poi specificato come per l’acquisto di alcune tipologie di pesce, in particolare del “Tonno rosso“, del quale non è consentita la pesca illimitata, vige l’obbligo di registrazione presso il portale web ICCAT.
Infine sono statti illustrati quelli che sono gli adempimenti UVAC, in merito agli scambi intracomunitari dei prodotti di origine animale riportando un esempio concreto, quale l’acquisto del pesce dalla Croazia direttamente da produttore croato, che richiede per l’appunto l’iscrizione all’UVAC, nonché la dichiarazione del trasferimento.

Si è voluto fare poi un excursus legislativo in merito a quelli che sono i regolamenti relativi alla tracciabilità del prodotto, nell’intervento a cura della Dottoressa Paola de Vescovi, esponente del Dipartimento della tutela igienico sanitaria degli Alimenti di origine animale e degli alimenti e bevande dell’ASUITs, la quale ha spiegato come sia fondamentale ai fini della commercializzazione, che la provenienza di qualsiasi prodotto di origine animale derivi da uno stabilimento riconosciuto, elemento essenziale per la sua vendita nell’Unione Europea; e di come non sia quindi possibile approvvigionarsi direttamente di un prodotto senza che esso provenga da uno stabilimento riconosciuto e quindi soggetto a controlli.
Paola de Vescovi ha poi sottolineato l’importanza dell’inserimento degli allergeni all’interno dei menù, senza i quali, in caso di incidente causato per l’appunto da essi, si rischia, nel peggiore dei casi, un’incriminazione per omicidio colposo.

E’ intervenuto poi Fabio Poletto, della Capitaneria di Porto locale, il quale dopo aver spiegato al pubblico quella che è la struttura nonché il funzionamento relativo al sistema dei controlli a livello nazionale e locale, ha risposto alle domande e agli interventi da parte del pubblico rappresentato dalle figure del settore, rimarcando inoltre quello che è uno degli elementi fondamentali relativi alla vendita dei prodotti ittici, ovvero la tutela del consumatore il quale deve essere sempre e senza eccezione alcuna informato in merito alla freschezza del prodotto.
La Capitaneria di Porto ha poi raccontato quelle che sono le sanzioni solitamente più frequenti, quasi sempre relative alla rintracciabilità del prodotto ittico, la mancata comunicazione all’UVAC e l’acquisto del prodotto al nero.