9.7 C
Trieste
mercoledì, 7 Dicembre 2022

Scuola, le note che scompaiono: un insegnamento deleterio. L’opinione.

04.05.2019 – 12.18 – Con la legge che reintroduce a scuola lo studio dell’educazione civica, che condivido molto, vengono anche eliminate due norme di un regio decreto del 1928. Quelle che prevedevano le note e le sanzioni – sospensione e perdita dell’anno scolastico – agli studenti indisciplinati.
L’opinione anche di esperti si è divisa su questo ultimo aspetto della legge. Dico la mia.
Le note sul libretto le vedevo principalmente come uno strumento dei docenti per segnalare ai genitori determinate problematiche dei figli. E ciò al fine di consentire alla famiglia, luogo dell’educazione dei giovani, ed in seno ad essa, di intervenire con gli opportuni mezzi correttivi.

Tuttavia sappiamo come è andata. I genitori anziché essere grati ai docenti delle segnalazioni ricevute e anziché intervenire nei confronti dei figli, hanno, via via con sempre maggior frequenza, preferito riversare sui docenti le proprie “attenzioni” e, aggiungerei, frustrazioni. Questo perché i genitori sono ormai divenuti totalmente inadeguati al difficile compito che si sono volontariamente assunti nel momento in cui hanno deciso di procreare.
E allora è meglio criticare, talvolta anche violentemente, il docente che segnala, anziché prendere atto della propria inadeguatezza e dei problemi conseguenti del proprio figlio/a e fare ciò che la natura ha loro imposto. Educare i propri figli.
Basti pensare ai recenti casi dei genitori degli stupratori viterbesi; ciò che hanno saputo fare è stato suggerire ai figli di cancellare i video dello stupro. Oppure i genitori degli aguzzini di Manduria; ciò che hanno saputo fare è stato tentare improbabili difese dei propri pargoli, “a Manduria i giovani non hanno distrazioni”, come se l’assenza di distrazioni potesse giustificare quei criminali.
E allora si, forse le note non servono a nulla ed è stato giusto abolirle. Tanto i genitori destinatari, ben che vada, le ignorano. Però la sospensione e la perdita dell’anno quelle no, quelle dovevano rimanere. Non tanto per il destinatario delle sanzioni che, ove privo alle spalle di genitori consapevoli, resterà probabilmente perso alla società, ma per tutti gli altri suoi compagni, forse ancora permeabili all’apprendimento delle regole, che non potranno che percepire come la violazione delle medesime resta priva di conseguenze.

E questo è un insegnamento deleterio.

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore