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venerdì, 2 Dicembre 2022

Mostro di Udine, caso riaperto. La Fiction documentale porta alla luce nuovi elementi.

22.05.2019 – 16.49 – Il caso del Mostro di Udine è stato riaperto. Istanze di riapertura erano già state presentate nei mesi scorsi dall’avvocato Federica Tosel, incaricata dai parenti di due delle vittime, Maria Luisa Bernardo e Maria Carlo Bellone, e ora il procuratore della città friuliana, Antonio De Nicolo, ha aperto un nuovo fascicolo a carico di ignoti.

Durante le riprese dell’omonima serie attualmente trasmessa sull’emittente Sky erano stati ritrovati alcuni reperti negli archivi della Procura che non vennero analizzati all’epoca delle inchieste sugli omicidi della Bernardo e della Bellone: l’allora scienza forense non disponeva dei mezzi tecnici per farlo. Tra i reperti ritrovati figurano un preservativo e alcuni capelli provenienti dalla scena del crimine perpetuato contro la Bernardo, e uno spinello raccolto nel luogo dell’uccisione della Bellone. Il procuratore di Udine ha deciso di incaricare formalmente il RIS dei Carabinieri di analizzare i reperti, che verranno portati a Parma nei prossimi giorni.

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