“L’antieuropa: l’impero europeo dell’America e il caso di Trieste”, domani il convegno di Limes

14.05.2019 – 10.50 – Domani, mercoledì 15 maggio, alle ore 18.30, presso la Stazione Marittima di Trieste, si svolgerà il convegno intitolato “L’antieuropa: l’impero europeo dell’America e il caso di Trieste”, un incontro organizzato da “Limes“, celebre rivista italiana di geopolitica fondata e diretta da Lucio Caracciolo, giornalista, saggista e docente italiano, considerato uno dei massimi esperti italiani di geopolitica.

L’incontro si delinea come l’ultimo di una lunga serie di appuntamenti riguardanti il tema della città di Trieste, del suo ruolo e della sua posizione centrale tra quelli che sono i sottili equilibri economico-politici tra due potenze mondiali come la Cina e gli Stati Uniti; argomento tornato nuovamente centrale e rilevante dopo i nuovi investimenti cinesi.

L’incontro, introdotto da Luciano Larivera, Direttore del Centro Culturale Veritas di Trieste, vedrà la presenza di ospiti illustri, tra i quali lo stesso direttore e fondatore della rivista “Limes”, Lucio Caracciolo, che discuterà il tema assieme a Mauro Bussani, ordinario di Diritto Comparato all’Università degli Studi di Trieste, Zeno d’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e Laris Gaiser, docente di Geoeconomia all’Accademia Diplomatica di Vienna.

L’incontro, organizzato dal Limes Club Trieste e Centro Culturale Veritas, in collaborazione con la Libreria Luigi Einaudi e l’Associazione degli Spedizionieri di Trieste, è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Limes: la rivista, oggi nota in Italia ed in Europa come una delle più autorevoli nonché influenti riviste di geopolitica, vede la sua fondazione da parte di Lucio Caracciolo, che ne è anche l’attuale direttore, nel 1993, data già di per sé estremamente significativa in quanto di poco successiva alla caduta del Muro di Berlino e dell’Unione Sovietica, in un momento storico che assiste ad una fase di straordinari cambiamenti geopolitici a livello europeo e mondiale.
La rivista, in un’ottica che vede centrale la messa in discussione di tematiche attraverso approcci molto diversi tra loro, vede la collaborazione attiva di storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi e antropologi, nonché di politici, diplomatici, militari ed imprenditori, incrementando quello che è uno dei suoi punti di forza maggiori, ovvero lo scambio ed il confronto attraverso una pluralità di competenze, opinioni e idee politiche, le quali si inseriscono all’interno di un dibattito aperto e paritario.
Esistono inoltre anche riviste “gemelle” in inglese come Heartland, Eurasian Review of Geopolitics e in serbo croato, come Limesplus.