Sfruttava il “pass” disabili della madre per il parcheggio, multata

14.05.2019 – 11.18 – Ieri mattina una pattuglia del Distretto ha multato una donna per aver usato il documento di disabilità della madre per parcheggiare la propria auto nello stallo apposito. La polizia era intenta a segnalare alcune soste abusive in via Sant’Anastasio, quando un cittadino si è avvicinato, segnalando la presenza frequente di un’auto nel parcheggio riservato presso la sede dell’INPS. Le forze dell’ordine, dopo aver verificato che il contrassegno di disabilità fosse autentico, hanno proceduto a controllare chi possedesse l’automobile, rilevando come appartenesse non all’invalida, ma alla figlia, perfettamente “abile”. Quando la donna, di sessantadue anni, ha ammesso che la madre, ottantasettenne, era a casa, ha involontariamente confessato il crimine. La sanzione non si è fatta attendere, con 87 euro di multa, due punti in meno alla patente e immediato ritiro del contrassegno invalidi.

Il “pass” disabili, che permette di avere lo stallo riservato, può essere utilizzato solo dal titolare e non è cedibile “a terzi”, siano amici o famigliari. Il pass non può nemmeno essere “prestato” su delega della disabile stessa, ad esempio per eventuali commissioni al supermercato o alle Poste. Occupare uno spazio disabili con il contrassegno esposto per svolgere delle commissioni urgenti per conto del disabile è pertanto un comportamento illecito, sanzionato severamente dal Codice della Strada. Come ricorda la pagina della polizia “Agente Gianna” merita ricordare come ciò danneggi la persona con disabilità che deve trovare posteggio, sorpassato da un “furbetto” che vuole evitare il “fastidio” di cercare uno stallo.

Ultime notizie

Dello stesso autore