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martedì, 25 Gennaio 2022

GdF, commemorati a Basovizza i caduti della Campo Marzio

03.05.2019 – 15.43 – 97 militari della Guardia di Finanza in servizio presso la caserma “Campo Marzio” di Trieste, dopo essere stati indotti a consegnare armi e uniformi, furono consegnata alla IV Armata dell’Esercito Iugoslavo e alle avanguardie del IV corpo sloveno e poi deportati, uccisi e infoibati. Accadde nei primi giorni del maggio 1945, all’indomani della liberazione della città di Trieste e prima dell’ingresso in città delle truppe neozelandesi del Generale Freyberg.

Per ricordare il loro sacrificio, il 2 e 3 maggio, rispettivamente a Basovizza, presso il monumento della Foiba di Basovizza, e a Trieste, presso la caserma “Campo Marzio” che ospita oggi il Comando Regionale Guardia di Finanza Friuli Venezia Giulia, si sono svolte due cerimonie: la prima alla presenza dei familiari dei Finanzieri uccisi e del Comandante Regionale Friuli Venezia Giulia Guardia di Finanza, Generale di Brigata Piero Iovino, accompagnato dal Comandante Provinciale di Trieste, Generale di Brigata Enrico Mion e dal Comandante del Centro di Addestramento di Trieste, Generale di Brigata Oronzo Greco, ha deposto una corona d’alloro. La seconda cerimonia è stata officiata dall’Arcivescovo Mons. Giampaolo Crepaldi, Vescovo della Diocesi di Trieste, nella caserma che porta lo stesso nome di quella da cui furono deportati i 97 militari commemorati, alla presenza dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia e di altre associazioni combattentistiche e d’arma, del Sindaco di Trieste, di diversi parlamentari e di altre autorità militari e civili. Al termine della cerimonia eucaristica il Generale Iovino, dopo aver ringraziato i presenti ed espresso ancora la commossa vicinanza del Corpo ai familiari dei Finanzieri caduti, si è soffermato sul concetto di “difesa della Patria”, difesa che – come recita l’art. 52 della Costituzione della Repubblica Italiana – è “sacro dovere del cittadino”, tanto più del cittadino militare, dovere onorato dai 97 Finanzieri fino al sacrificio della propria vita.

[c.s.]

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