06.04.2019 – 08.35 – “Assurdo e pretestuoso tirare in ballo il presidente della Repubblica in un dibattito che ha già visto la prima carica dello Stato condannare il colpevole silenzio che per decenni è stato calato sulle vicende delle foibe.
Gli storici che oggi vivono come una minaccia l’affermarsi di una storiografia finalmente non negazionista né riduzionista sono i principali responsabili di questo insano clima che offende ancora una volta la memoria delle vittime”.
Lo afferma in una nota il deputato di Forza Italia Roberto Novelli commentando il dibattito scaturito dalla mozione sulle Foibe discussa in consiglio regionale del FVG.
“Il 9 febbraio scorso il presidente Mattarella ha affermato testualmente che ‘non si trattò – come qualche storico negazionista o riduzionista ha voluto insinuare – di una ritorsione contro i torti del fascismo. Perché tra le vittime italiane di un odio, comunque intollerabile, che era insieme ideologico, etnico e sociale, vi furono molte persone che nulla avevano a che fare con i fascisti e le loro persecuzioni’. Parole pronunciate non da un pericoloso revisionista ma dal presidente della Repubblica“.
“Se gli storici di oggi, e ancor prima i loro padrini accademici e politici, avessero nei decenni raccontato la storia per quello che è stata oggi le vicende del confine orientale non sarebbero oggetto di indegne polemiche ma una pagina di storia. Quella stessa che per oltre mezzo secolo è stata deliberatamente strappata”.


